Messina, ecco quanto e dove spendono i turisti in città. Ristorazione al primo posto

Messina, ecco quanto e dove spendono i turisti in città. Ristorazione al primo posto

Silvia De Domenico

Messina, ecco quanto e dove spendono i turisti in città. Ristorazione al primo posto

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mercoledì 11 Febbraio 2026 - 14:00

Il report dell'Osservatorio Mastercard sui flussi turistici degli ultimi due anni

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – Quanto e dove spendono i turisti a Messina? Ecco come sono cambiati i flussi turistici negli ultimi due anni. Uno studio portato avanti dall’Osservatorio Mastercard fornisce i dati relativi al biennio 2024-2025.

dati turismo messina

Analisi del flussi turistici del biennio 2024/25

Ad esporre il report è il responsabile per la Pubblica Amministrazione e government lead per l’Italia di Mastercard, Saverio Mucci. “Ho avuto il piacere di collaborare con il Comune di Messina per fare una serie di analisi sui flussi turistici che hanno impattato Messina nel biennio 2024-2025“, ha esordito Mucci. Nello studio i turisti sono stati suddivisi in tre categorie: regionale (chi spende nella regione di residenza ma fuori dalla provincia di appartenenza), nazionale (chi spende in regioni diverse da quella in cui risiede) e internazionale (gli stranieri che spendono sul territorio italiano).

Nel 2025 crescita di spesa non residenziale del 32%

Messina nel 2025 ha registrato una crescita complessiva di spesa non residenziale del 32%. La spesa degli stranieri è cresciuta del 15% e il peso maggiore è quello della ristorazione, pari al 35% sul totale della spesa in città. Il settore food quindi si conferma la prima industry, a differenza di quello dell’accomodation, cioè i servizi di alloggio, la cui spesa resta invece limitata. Il mese di picco di spesa nel 2025 è stato agosto per il turismo domestico, ovvero regionale e nazionale, mentre ottobre ha raggiunto il suo massimo per il turismo internazionale. Fra gli stranieri la presenza maggiore in città è quella americana, pari al 29%, seguita da tedeschi e inglesi.

Turismo domestico e internazionale

I grafici del report mostrano chiaramente come la spesa turistica domestica, quindi composta da turisti siciliani e italiani, sia limitata al periodo estivo o delle festività come Pasqua o Natale, mentre la presenza internazionale si spinga fino all’autunno raggiungendo il suo picco nel mese di ottobre.

La spesa turistica complessiva nel 2024 è aumentata del 23% rispetto al 2023 e del 53% rispetto al 2022. La spesa dei turisti internazionali è cresciuta del 20% rispetto al 2023 e del 57% rispetto al 2022, mentre quella dei visitatori domestici ha registrato un +24% rispetto al 2023 e un +51% rispetto al 2022. La stagione estiva ha concentrato circa il 46% della spesa complessiva annuale, con un secondo picco a dicembre, legato prevalentemente al turismo di rientro.

La ristorazione al primo posto

Il settore più redditizio è sicuramente quello della ristorazione, seguito da supermercati, abbigliamento e trasporti. Il più basso è il settore dell’accomodation che non compare tra le principali voci di spesa.

Un ruolo centrale in questa crescita è stato svolto dai grandi eventi musicali, culturali e sportivi, che si confermano veri motori economici per la città. I concerti e le manifestazioni ospitate negli ultimi due anni hanno attratto in particolare il turismo regionale, con ristorazione e negozi alimentari/supermarket che concentrano circa il 40% della spesa generata dagli eventi, registrando una crescita di quasi il 30% rispetto alla settimana precedente. Il settore accommodation, invece, incide meno del 5% sul totale, evidenziando la criticità legata alla carenza di strutture ricettive disponibili in città.

Come aumenta la spesa con i grandi eventi

Nel report Mastercard c’è poi un capitolo a parte legato ai grandi eventi del biennio 2024-2025. Ecco come cambia il flusso turistico e la spesa nei giorni dei concerti, eventi sportivi o legati al food. Fra i grandi eventi degli ultimi due anni il più redditizio è stato il concerto di Ultimo del 2024, seguito da quello di Marco Mengoni nel 2025 e poi l’Rds Summer Festival, il Beach Volley a Piazza Duomo e il Messina Street Food Fest. “Lo studio ha approfondito l’impatto economico di eventi musicali, sportivi, culturali ed enogastronomici, evidenziando come una pianificazione mirata possa generare risultati significativi in termini di attrattività e sviluppo economico”, ha spiegato Mucci.

Gli eventi più redditizi del biennio 2024/25

Il concerto di Ultimo (28 giugno 2024) ha fatto registrare il picco di spesa più alto del periodo maggio-giugno, con un incremento del 53% rispetto alla settimana precedente e a quella successiva. L’afflusso è stato principalmente nazionale e regionale, con visitatori provenienti soprattutto da Calabria, Lombardia e Lazio. La ristorazione ha beneficiato di un incremento superiore al 25%.

Il concerto di Marco Mengoni (2025) ha determinato un significativo aumento della spesa infrasettimanale, con una crescita del 16% nella ristorazione rispetto alla settimana precedente. L’incremento complessivo della spesa nel periodo dell’evento è stato del 15%, con una provenienza prevalente da Sicilia e Calabria. Anche in questo caso, l’accommodation si è fermata intorno al 5%.

L’RDS Summer Festival ha registrato una crescita della spesa del 13% rispetto alla settimana precedente, con oltre il 60% dei flussi provenienti da Sicilia (esclusa la provincia di Messina) e Calabria. La ristorazione ha segnato un +14%.

Lo Street Food Fest, nonostante il maltempo, ha prodotto picchi di spesa rilevanti e ha attirato una componente internazionale più ampia rispetto ad altri eventi, con visitatori provenienti da Stati Uniti, Germania e Regno Unito. La spesa si è concentrata prevalentemente su ristorazione e food retail.

Il torneo internazionale di Beach Volley ha generato un consistente picco di spesa, con un aumento del 32% della presenza di visitatori stranieri rispetto all’anno precedente, in particolare dagli Stati Uniti, e un incremento della spesa nei settori food e abbigliamento.

Finocchiaro: “Il crocerismo lascia in città 50 milioni l’anno”

L’assessore ai Grandi Eventi e al Commercio, Massimo Finocchiaro, sottolinea poi la presenza croceristica sempre più in crescita in città. “Parliamo di circa un milione di visitatori ogni stagione, fra passeggeri ed equipaggio. Quindi un milione di persone che spendono in città fra marzo e novembre. I croceristi si dividono fra bassospendenti e altospendenti, i primi spendono circa 20€ a testa gli altri circa 70€. Facendo una media quindi ogni visitatore spende 50€ a testa, che moltiplicato per un milione di persone fa 50 milioni di euro ogni anno”, conclude Finocchiaro.

Basile: “A Messina settore dell’accoglienza debole”

“Da questa analisi emerge con forza un tema centrale: quello dell’accoglienza”, ha sottolineato il sindaco Federico Basile. Messina, pur registrando dati di crescita importanti, sconta ancora la carenza di strutture ricettive adeguate, con la conseguenza di un turismo spesso ‘mordi e fuggi’. Proprio per questo, come ente promotore, il Comune intende coinvolgere gli operatori economici e le associazioni di categoria in un percorso condiviso, estendendo lo studio all’intero panorama cittadino. L’obiettivo è comprendere come lavorare in maniera più strutturata e coordinata, migliorando l’organizzazione dell’offerta e la capacità di trattenere i visitatori sul territorio. L’amministrazione sta mettendo a disposizione dati e analisi non per un’esigenza interna, ma affinché diventino uno strumento utile per tutta la città: per gli imprenditori, per chi investe e per chi quotidianamente contribuisce allo sviluppo economico di Messina”.

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Un commento

  1. fermo restando che l’indotto portato dai croceristi è una manna dal cielo, basta guardare i locali del centro in questo periodo quando arrivano un paio di navi a settimana, è triste osservare come ci siano tanti locali che la mattina aprono solo quando arrivano le navi. Fa tristezza pensare che molti bar, ristoranti e bistrot si reggano solo sull’effimera economia dei croceristi. Oggi Messina è uno dei porti con più presenze di croceristi d’Italia, domani se qualche altra amministrazioni offrisse di più in termini di contributi e agevolazioni e il vento favorevole potrebbe cambiare!

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