La senatrice di Italia Viva ha pubblicato una foto con l'ingegnere e l'ex magistrato, possibile candidato sindaco di Rinascita Messina. Musolino si sfila dal centrosinistra?
MESSINA – Qualcosa si muove in vista delle amministrative a Messina. Sorpresa delle sorprese, la senatrice Dafne Musolino si mette in posa con Gaetano Sciacca e Angelo Giorgianni. “Per il bene della città, insieme, si può”: questa è la didascalia, mentre si stringono le mani a mo’ di accordo. “Rinascita Messina”, movimento civico di Sciacca, si è separato dall’alleanza con Marcello Scurria e la sua “Partecipazione”, dopo il via libera del centrodestra. E potrebbe candidare come sindaco l’ex magistrato, ed ex senatore e sottosegretario, Giorgianni. “Decideranno i tavoli civici”, sottolinea l’ingegnere Sciacca.
Questa fotografia cosa significa? Che Casa riformista, movimento di Italia Viva guidato da Musolino, si sfila dal tavolo del centrosinistra? Lunedì è in programma il nuovo incontro. I nomi che circolano sono quelli dei consiglieri del Pd Alessandro Russo (il favorito) e Antonella Russo. Avs, Alleanza Verdi Sinistra, ha proposto il sindacalista Paolo Todaro. In passato, si era parlato di un possibile ticket con la senatrice. Ma questa foto sembra scompaginare le carte. E pare tramontare l’idea che il partito renziano, guidato a Messina da Dafne Musolino, farà parte della coalizione di centrosinistra.
In ogni caso, c’è stata un’accelerazione. L’avvocato Marcello Scurria è stato scelto come candidato sindaco del centrodestra e sfiderà il dimissionario e ricandidato Federico Basile. Da parte sua il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, annuncerà le dieci liste e i sette presidenti delle Municipalità il 9 marzo.
A sua volta, Giorgianni si presenta sui social come anti poteri forti, incarnati da De Luca da una parte e Francantonio Genovese dall’altro, che sostiene Scurria.

Angelo Giorgianni, ex magistrato, contrario alle misure anti Covid, ed etichettato come “negazionista” o “no vax” da diverse testate giornalistiche, non avendo il super Green pass necessario per prendere il traghetto attraversò lo Stretto di Messina su una barca di pescatori con cui si era messo d’accordo. Dopo aver arringato la folla dal palco della manifestazione No Green pass a Roma, la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della magistratura decide di sospendere dalle funzioni e dallo stipendio l’ex togato della Corte d’Appello di Messina (che nel frattempo si era dimesso dall’ordinamento giudiziario).
Avv. Dafne Musolino nel 2022 eletta senatrice per “Sud chiama Nord”, progetto politico di Cateno De Luca, ottenendo 105.098 nel collegio uninominale di Messina ed Enna. Nel 2023 ha lasciato il partito “Sud chiama Nord” di Cateno De Luca per passare a Italia Viva di Matteo Renzi. Accusata da De Luca di aver tradito la fiducia dei messinesi e degli ennesi.
Ingegnere Gaetano Sciacca, nel 2013 candidato alla poltrona di sindaco per il movimento Cinquestelle, poi consigliere comunale, successivamente si è dimesso. Accusato di danno erariale come dirigente dell’Ispettorato del Lavoro di Messina per non aver esitato alcuni procedimenti sanzionatori nel termine di prescrizione previsto dalla legge 689/1981, condannato a oltre 116 mila euro pena pecuniaria poi ridotta a solo 8 mila euro. La Corte d’Appello della Corte dei Conti ha ridotto la somma a 8mila euro.
Ok. Ci teniamo Basile………..al primo turno.
Complimenti vivissimi.. un trio delle meraviglie.. veramente non saprei chi è il peggio..