L'Ars affossa terzo mandato sindaci, centrodestra in frantumi. De Luca: "Si torni al voto"

L’Ars affossa terzo mandato sindaci, centrodestra in frantumi. De Luca: “Si torni al voto”

Gianluca Santisi

L’Ars affossa terzo mandato sindaci, centrodestra in frantumi. De Luca: “Si torni al voto”

mercoledì 11 Marzo 2026 - 18:50

Sud chiama Nord e le forze di opposizione invocano le dimissioni immediate del presidente

L’Ars ha bocciato la norma che consentiva il terzo mandato ai sindaci nei comuni fino a 15 mila abitanti. Con 43 voti a favore e 18 contrari, l’Assemblea ha approvato un emendamento soppressivo del testo. Una ventina i franchi tiratori che approfittando del voto segreto richiesto dalle opposizioni hanno di fatto mandato in frantumi la maggioranza.

La norma era stata già bocciata a metà febbraio e adesso riproposta nel tentativo di adeguare la Sicilia al resto del Paese.

De Luca (ScN): “Torniamo immediatamente al voto”

“La verità è sotto gli occhi di tutti: questo Parlamento ha appena inflitto l’ennesimo schiaffo al governo Schifani”, ha dichiarato Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord, intervenendo all’Assemblea Regionale Siciliana per denunciare la grave crisi politica che attraversa la maggioranza di centrodestra.

“L’ultima votazione parla chiaro. Con 43 voti contrari e 18 a favore è evidente che il governo non ha più i numeri e che una parte consistente della sua stessa maggioranza vota contro”, ha aggiunto De Luca.

“Il presidente Schifani – continua De Luca – dovrebbe prendere atto di una realtà ormai evidente: la sua maggioranza non esiste più. I cosiddetti capi tribù della coalizione non si fidano più del presidente Schifani e da mesi continuano ad arrivare siluri al governo direttamente dai banchi della stessa maggioranza”.

Secondo De Luca, esiste una sola via d’uscita politica: “Arrivati a questo punto facciamo una cosa molto semplice: stacchiamo la spina e torniamo immediatamente al voto. Se siete convinti delle vostre ragioni abbiate il coraggio di presentarvi davanti agli elettori siciliani”.

Il leader di Sud Chiama Nord ha richiamato l’esperienza amministrativa di Messina: “Quando a Messina il sindaco Basile ha verificato che non c’erano più le condizioni per andare avanti con una maggioranza stabile, ha scelto la strada più corretta: dimettersi e restituire la parola ai cittadini. Lo ha fatto per rispetto della città. La stessa cosa dovrebbe fare oggi il governo regionale: rassegnare le dimissioni e consentire ai siciliani di scegliere”.

De Luca (M5S): “Schifani non ha più i numeri”

“La bocciatura con numeri bulgari del ddl sul terzo mandato – afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca – è l’ennesima prova che il governo Schifani non ha più, e da tempo, i numeri per governare la Sicilia. 43 voti per affossare il disegno di legge sono un’enormità e dicono chiaramente che la maggioranza si è ormai letteralmente liquefatta. Se a questo si aggiungono gli scandali e le inchieste giudiziarie che con puntuale e preoccupante ripetitività travolgono l’esecutivo, la maggioranza o comunque uomini molto vicini ad essa, ci chiediamo come Schifani pensa di potere andare avanti per adottare provvedimenti in grado di dare risposte ai problemi dei siciliani. Se il presidente ha a cuore il bene della Sicilia abbia un sussulto di orgoglio e stacchi la spina a questo esecutivo ormai in coma profondo”.

Catanzaro (Pd): “Per governo e maggioranza ennesima Waterloo

“I numeri parlano chiaro, la maggioranza ha votato contro sé stessa, per il centrodestra e il governo Schifani è stata l’ennesima Waterloo”. Lo dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars a proposito della bocciatura da parte dell’aula con voto segreto, 43 voti contro 18, del ddl sul terzo mandato per i sindaci di comuni fino a 15 mila abitanti.

“Ma come fanno a non avere la percezione della realtà?”, aggiunge Catanzaro. “In aula c’erano circa 40 deputati di maggioranza – prosegue – la norma ha avuto solo 18 voti a favore. Era prevedibile che il ddl sarebbe stato bocciato, ma era difficile immaginare numeri così imbarazzanti per il centrodestra. E adesso non inizino a prendersela con il voto segreto, i problemi sono tutti dentro la maggioranza”.

“Avevamo detto che sarebbe stato meglio riparlare di questa norma dopo l’imminente tornata elettorale – conclude Catanzaro – ci auguriamo che nella prossima occasione la discussione possa avvenire in un clima migliore”

Musolino (Italia Viva): “Schifani si dimetta”

“È ormai palese – dichiara la Senatrice di Italia Viva Dafne Musolino – che i giochi d’aula che portano all’affossamento dei provvedimenti servano solo a ratificare i giochi di potere interni alla maggioranza. Le varie forze della coalizione di centrodestra usano il Parlamento siciliano per spingere Schifani a piegarsi ai loro diktat. Un Presidente indeciso e costantemente in balia delle correnti della sua stessa coalizione dimostra, con quest’ennesimo voto contrario schiacciante, tutta la sua debolezza e inadeguatezza politica”.

“La conclusione è una sola ed è chiara a tutti: il governo Schifani è giunto alla fine. Il Presidente si assuma le sue responsabilità di fronte al collasso della sua finta maggioranza e, per il bene della Sicilia e dei siciliani, rassegni immediatamente le dimissioni”, conclude Musolino.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED