Messina. Ad annunciarlo Alessandro Geraci, consigliere della Terza Municipalità del M5S. Avviati gli interventi "a tutela di 200 famiglie"
MESSINA – “Restituita dignità e sicurezza ai residenti. A Bisconte torna l’illuminazione nei 189 alloggi. Torna dopo quasi 10 anni la luce intorno al complesso dei 189 alloggi di via Noto”. Dopo “le ripetute denunce e il pressing istituzionale degli ultimi mesi”, il consigliere della Terza Circoscrizione del Movimento Cinquestelle, Alessandro Geraci, annuncia compiaciuto “l’avvio degli interventi che porranno fine al buio pesto che per troppo tempo ha avvolto l’area, mettendo a rischio la sicurezza e la serenità di circa 200 famiglie. Esprimo la mia profonda soddisfazione: nonostante la fase di stallo politico-amministrativo, sono riuscito a sbloccare una situazione di emergenza che durava da troppo tempo”.
“Sinergia con Arismé e l’architetta Bonasera per sbloccare il problema”
“La mobilitazione, nata per segnalare condizioni di degrado non più sostenibili — tra ascensori guasti, impianti non a norma e una totale assenza di illuminazione nelle aree comuni — ha colto nel segno. L’amministrazione e gli enti preposti hanno dato seguito alle mie richieste, provvedendo all’installazione di nuovi punti luce per sopperire alle criticità dell’impianto vetusto. Vedere finalmente le palazzine di Bisconte uscire dall’oscurità è la dimostrazione che la denuncia ed il dialogo non sono mai inutili. Non potevo accettare che centinaia di messinesi venissero trattati come cittadini di serie B, abbandonati in zone ad alto rischio sociale senza neanche i servizi minimi essenziali. Questo è stato un buon esempio di rapporti istituzionali tra consiglieri circoscrizionali e la macchina amministrativa centrale, che nella persona della direttrice generale di Arismé Loredana Bonasera, ha recepito il problema e si è attivata per risolvere la questione, bloccata da anni”, spiega Geraci.
Geraci assicura che “l’attenzione resterà alta anche sugli altri fronti aperti, affinché il complesso di Bisconte non sia più un simbolo di emergenza abitativa”.

10 anni! Miracoli preelettorali! Ma passata la festa e incassato il dazio, è gabbato lo santo.
Messina, Milazzo, Barcellona, Giardini e la Sicilia libere e democratiche!