L'associazione Genitori per sempre Messina è tornata in piazza per difendere il diritto alla bigenitorialità dei bambini: "Un problema culturale più che normativo"
MESSINA – Il 19 marzo è la Festa del Papà, ma non sempre per tutti i padri in Italia. Per questo l’associazione Genitori per sempre Messina ha voluto lanciare ancora una volta il proprio messaggio, chiedendo pari diritti per mamme e papà anche in caso di separazione, soprattutto nell’interesse dei bambini e delle bambine. E lo ha fatto con quello che ormai è diventato un simbolo in tutta Italia: la “Panchina blu della Bigenitorialità”. L’associazione, su proposta del consigliere comunale Salvo Caruso, ne ha installata una nella piazzetta di Giampilieri marina, celebrando così la giornata di oggi. Con al centro lo slogan: “Cuore di papà = Cuore di mamma”.
Nel 2023 oltre 160mila famiglie coinvolte in separazioni e divorzi
A partecipare diversi membri dell’associazione e cittadini comuni. A presenziare, tra gli altri, anche i consiglieri comunali Salvo Caruso (ScN) e Dario Carbone (FdI), il presidente della prima municipalità Alessandro Costa, il consigliere della terza Nunzio Signorino e il Garante per l’infanzia padre Giovanni Amante. Ed è stata un’occasione importante di confronto su un tema, quello dei diritti dei figli e dei genitori, che interessa sempre più famiglie in tutta Italia. Secondo un report dell’Istat, nel solo anno 2023 sono stati più di 160mila nuclei familiari in tutto il Paese a vivere separazioni o divorzi.
Micali: “Su questa panchina blu i bambini con mamme e papà”
Paolo Micali, referente dell’associazione Genitori per sempre Messina, ha spiegato: “La nostra associazione si occupa ormai da dieci anni dei diritti dei bambini ad avere papà e mamma in egual misura anche in caso di separazione. Ogni anno, in occasione della Festa del Papà, organizziamo un’iniziativa per mettere in evidenza questa tematica. Lo scorso anno abbiamo fatto la stessa cosa con la panchina blu, diventata un simbolo. È stata una nostra iniziativa e la prima in Italia è stata installata qualche anno fa davanti al Tribunale di Messina. Noi vogliamo che su queste panchine si possano sedere con i bambini sia le mamme sia i papà”.



Un problema culturale più che normativo
“Generalmente, purtroppo, – ha proseguito – per limiti culturali e non per la legge, uno dei due genitori viene ‘limitato’ in caso di separazione. Solitamente è il padre, che viene relegato a genitore di Serie B. La norma non prevede che una prevalenza, ma quasi sempre il padre è costretto a essere solo un visitatore. Ci sono tanti papà che esercitano la loro genitorialità soltanto poche ore a settimane e pochi weekend al mese. Studi scientifici affermano che un figlio che non frequenta abitualmente uno dei due genitori poi da grande rischia di sviluppare problematiche maggiori rispetto a chi invece lo fa”.
Il messaggio: “Pari opportunità per i genitori e i figli”
L’associazione si muove da anni. E Micali ha raccontato: “La legge 54/2006 esiste da tanti anni, ma il problema resta l’applicazione. Per limiti culturali, nella nostra società il compito di cura viene affidato storicamente alla madre. Oggi basta guardare davanti alle scuole o agli asili, negli studi medici: quanti papà vediamo che ogni giorno si prendono cura dei propri figli? Non è più un problema di legge ma culturale. Una cultura spesso insediata radicalmente all’interno degli organi competenti che poi devono valutare le situazioni e controllare. Il messaggio è questo: uguaglianza genitoriale e pari opportunità, non solo per i genitori stessi ma soprattutto per i figli”. Lo slogan resta “Cuore di papà = Cuore di mamma”.
