Sono promosse dal Coordinamento Messina-Palestina. Ecco il programma
Messina si prepara ad accogliere la Freedom Flotilla Italia e la campagna di mobilitazione civile “100 porti-100 città”, con tre giornate di iniziative pubbliche dedicate alla solidarietà internazionale e alla denuncia della tragedia umanitaria che continua a colpire il popolo palestinese con il genocidio compiuto da Israele.
L’imbarcazione della Freedom Flotilla Italia, intitolata allo scomparso intellettuale e attivista palestinese Ghassan Kanafani, arriverà nel porto di Messina mercoledì 13 maggio. Una presenza simbolica e politica che richiama l’attenzione internazionale sulla situazione nella Striscia di Gaza, sul dramma umanitario in corso e sulla necessità di fermare guerra, occupazione e violazioni dei diritti umani.
Il programma delle iniziative prenderà il via mercoledì 13 maggio alle ore 11:30 con una conferenza stampa di accoglienza dell’equipaggio alla Marina del Nettuno. Nel pomeriggio, alle ore 17:30, si terrà un’assemblea pubblica con l’equipaggio della Flotilla accompagnata da momenti di animazione e partecipazione cittadina alla Passeggiata a Mare.
Anche a Messina “mobilitazione civile, culturale e umana per chiedere la fine dell’assedio di Gaza”
Giovedì 14 maggio, alle ore 17:30, alla libreria Feltrinelli, si svolgerà l’incontro dal titolo “Il genocidio sanitario a Gaza”, con collegamenti dalla Striscia di Gaza e da altri territori coinvolti nel conflitto, per raccontare la devastazione del sistema sanitario e le condizioni della popolazione civile.
Venerdì 15 maggio, alle ore 17:30, allo Spazio Saraj in via Carlo Citarella, 31 si terrà l’iniziativa “Dalla Nakba al genocidio”, organizzata da Arci Messina, con la partecipazione di Farid Adly e dello storico Fathi Al Kulaibi, per approfondire le radici storiche della questione palestinese e il significato, nel contesto attuale, della memoria della Nakba, il termine con cui il popolo palestinese indica l’esodo forzato di circa 700.000 arabi palestinesi dalle loro terre e dalle loro case durante la guerra arabo-israeliana del 1948.
Le iniziative vogliono rappresentare un momento di mobilitazione civile, culturale e umana per chiedere la fine dell’assedio di Gaza e il rispetto del diritto internazionale e dei diritti del popolo palestinese. Messina diventa così luogo di incontro, testimonianza e solidarietà internazionale, dando voce a chi continua a chiedere giustizia e libertà.
