Premiate tutte le località dello scorso anno, con l’atteso ritorno delle Eolie
Secondo anno consecutivo di Bandiera Blu a Messina. La Foundation for Environmental Education (Fee) ha sciolto le riserve per il 2026, confermando il capoluogo tra le eccellenze del turismo balneare sostenibile. Confermate anche tutte le altre località messinesi già premiate lo scorso anno, alle quali si aggiunge il ritorno di Lipari, presente nel 2024 ma assente nel 2025.
Riviera Jonica e Tirrenica
Se Messina festeggia il suo secondo anno, la riviera jonica si conferma un fortino di qualità ambientale, nonostante i danni del ciclone Harry. Arriva la conferma per Santa Teresa di Riva, ormai decana della Bandiera Blu con dieci anni di successi ininterrotti. Insieme a lei festeggiano Alì Terme (settimo anno), Roccalumera (sesto), Furci Siculo (quinto) e Letojanni (terzo).
Pieno successo anche per Taormina, con la spiaggia di Mazzeo, e per Nizza di Sicilia, che dopo l’esordio del 2025 bissa il riconoscimento confermando la bontà del percorso intrapreso. Sulla costa tirrenica, si conferma solida la posizione di Tusa, borgo che da anni fa della gestione ambientale il suo marchio di fabbrica.
Il ritorno delle Eolie: Lipari riabbraccia il vessillo
La notizia più attesa riguarda però l’arcipelago. Dopo il “fuori programma” del 2025, che aveva visto l’esclusione di Lipari, la principale delle isole Eolie torna a far parte del club d’élite. Un rientro che pesa, non solo per il valore turistico internazionale delle isole, ma perché certifica il superamento delle criticità che l’anno scorso avevano portato alla revoca del premio. Con questo ingresso, la provincia di Messina si conferma la locomotiva turistica della Sicilia, detenendo la stragrande maggioranza delle bandiere assegnate all’intera isola.
In Sicilia
Le altre località premiate in Sicilia sono Menfi, in provincia di Agrigento, e poi cinque in provincia di Ragusa: Scicli, Modica, Pozzallo, Ispica e il capoluogo.


Quando feci notare ad un amministratore jonico che la bandiera blu veniva data anche a spiagge e acque ove la fogna e feci galleggiavano per giornate intere mi rispose che la qualità dell’acqua non era un parametro di valutazione ma che lo erano i servizi annessi alla fruibilità della spiaggia.
Ora mi chiedo come faccia Santa teresa ad essere ancora bandiera blu ….. il lungomare è solo parzialmente percorribile, centinaia di metri sono ancora con le voragini causate dal ciclone harry , la fogna in diversi punti sgorga in spiaggia dal 20 gennaio e le piazzette e rampe non esistono piu’ .
La danno sulla fiducia dunque !???
Solo fuffa per circuire allocchi che ci credono.