Iniziativa per il 30° anniversario di PiT Salute: dalla tutela individuale ai diritti collettivi
MESSINA – In occasione del 30° anniversario del Progetto Integrato di Tutela (PiT) Salute, Cittadinanzattiva Sicilia ha organizzato questa mattina in piazza della Repubblica l’iniziativa “Purchè non accada ad altri”. L’evento locale, uno dei 58 realizzati in tutta Italia, si inserisce nel quadro delle celebrazioni nazionali e della Giornata Nazionale sui Diritti del Malato, per portare la tutela direttamente nei luoghi di vita delle persone. Oggi il PiT Salute conta oltre 100 presìdi attivi su tutto il territorio nazionale, confermandosi un osservatorio dinamico capace di tradurre le difficoltà dei singoli cittadini in un’azione collettiva di riforma.
Negli ultimi tre decenni, il PiT ha dato voce a oltre mezzo milione di persone, portando a vittorie storiche per l’equità e la dignità, dal riconoscimento degli indennizzi per il sangue infetto (L. 210/92), fino alla più recente abolizione del Superticket nel 2020. Tuttavia, come evidenziato dal Rapporto nazionale PiT Salute 2026 – basato su 14.176 segnalazioni gestite nel 2025 – il Servizio Sanitario Nazionale si trova oggi a un bivio: l’accesso alle prestazioni rappresenta la prima barriera assoluta, aggravata da liste d’attesa insostenibili e dal fenomeno illegale delle agende chiuse; seguono le criticità legate all’assistenza territoriale e un preoccupante blocco nell’accesso all’assistenza protesica a causa delle nuove tariffe.
La situazione a Messina ed in Sicilia
Anche sul nostro territorio la situazione riflette una sanità pubblica in profonda sofferenza. “Nella nostra ASP le liste d’attesa per un esame o una visita a volte superano i 10 mesi, e riceviamo quotidianamente lamentele per la carenza di medici di base nei comuni della provincia, oltre la cessazione di servizi importanti come quello di anatomia patologica “
“Celebrare questi trent’anni non significa solo guardare al passato, ma rinnovare il nostro impegno sul territorio per un diritto alla salute che rischia di diventare un privilegio per pochi”, dichiara Concetto Trifilò, segretario regionale di Cittadinanzattiva Sicilia. “I dati che raccogliamo ai nostri sportelli parlano chiaro: “i cittadini sono costretti a ricorrere soventi al privato o a rinunciare alle cure per evidenti difficoltà economiche… Chiediamo alle istituzioni locali di riaprire le agende e potenziare i servizi”.
Durante l’evento, svoltosi in data odierna, i volontari del Tribunale per i diritti del malato e gli attivisti di Cittadinanzattiva sono stati a disposizione dei cittadini per offrire informazioni, raccogliere nuove segnalazioni e illustrare i servizi del Portale per la Tutela. L’evento ha registrato un’ampia adesione con contatti con numerosi cittadini che hanno manifestato il loro malessere nei confronti di una sanità spesso non adeguatamente pronta a rispondere alle vare esigenze. Nell’occasione sono stati presi contati con associazioni del territorio per un’azione comune a difesa degli assistiti.
Per maggiori informazioni o per segnalare un disservizio, i cittadini possono rivolgersi alla sede locale di Cittadinanzattiva telefono 090/3652961 o scrivendo a tutela.sicilia@cittadinanzattiva.it
(Nella foto i volontari: Concetto Trifilò, Pippo Previti, Rita Vona, Tanino Oliva e Francesco Nastasi. Presenti anche i volontari Nino Quartarone e Nino De Leo)


Il senatore ha detto che il ponte è più importante degli ospedali. Chiaro, no?