Crollo di Pistunina, concluse le ricerche dei due dispersi: solo il dna potrà dare risposte

Crollo di Pistunina, concluse le ricerche dei due dispersi: solo il dna potrà dare risposte

Redazione

Crollo di Pistunina, concluse le ricerche dei due dispersi: solo il dna potrà dare risposte

giovedì 13 Agosto 2026 - 13:26

Il bilancio dei vigili del fuoco tra personale impiegato, rimozione delle macerie e sequestro dell'area

Si sono concluse oggi le operazioni di ricerca delle persone disperse e le contestuali attività di scavo e trasporto delle macerie nei siti temporanei di stoccaggio individuati. Sul campo il lavoro di rimozione si ferma qui, ma l’accertamento sui due dispersi che mancano all’appello passa adesso all’esame del Dna sui reperti fisici e biologici recuperati tra i detriti, affidato alla polizia scientifica per dare un nome ai resti rinvenuti nei giorni scorsi.

Complessivamente, a far data dallo scorso 30 luglio, giorno in cui è avvenuto il crollo, sono intervenute circa 80 vigili del fuoco (in prima fase, durata fino al 6 agosto) provenienti, oltre che dal Comando di Messina, anche da altri Comandi della Sicilia e dalla Direzione Regionale. Mentre, in seconda fase, dal 6 agosto fino ad oggi, circa 40 vigili del fuoco, tra i quali anche personale extraprovinciale.

Sul luogo è stato sin da subito istituito il Pca (Posto di Comando Avanzato) deputato alla gestione dell’intervento e delle risorse impiegate per fronteggiare l’evento emergenziale.

Le squadre specializzate in campo

Hanno preso parte alle attività diverse squadre specializzate quali Usar (Urban Search And Rescue, Ricerca e soccorso urbano) deputati alla ricerca di persone sotto macerie, Sapr (droni), unità Cinofile, autisti e mezzi di movimento terra, Saf (Speleo-Alpino Fluviali), Nbcr (unità di contrasto a rischi di natura Nucleare-Biologica-Chimica-Radiologica), personale Msl (supporto logistico) ed i necessari automezzi di supporto impiegati per lo spegnimento degli incendi, la movimentazione di carichi, l’effettuazione di lavori in quota e la messa in sicurezza del sito.

Bonificato il sito di Pistunina

Da una prima stima, il quantitativo di macerie e detriti trasportate dal sito di Pistunina ai siti di stoccaggio temporanei può essere quantificato in circa 4.000 metri cubi, comprendendo materiale edile di varia natura, masserizie e suppellettili vari appartenenti all’attività commerciale ed alle abitazioni soprastanti.

L’area è stata bonificata, avendo rimosso la totalità delle macerie prodotte dal crollo, è stata oggetto di interventi puntuali di messa in sicurezza, eliminando le parti strutturali maggiormente pericolanti, e rimane sotto sequestro per garantire la conservazione dello stato dei luoghi ai fini delle successive attività d’indagine coordinate dalla magistratura.

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