Ieri prima di mezzanotte in via Circuito a Messina l'incidente. Giulia Scimone è stata investita da una moto e non c'è stato nulla da fare
MESSINA – La situazione è apparsa subito tragica. Una ragazzina di 16 anni, Giulia Scimone, è stata investita ieri intorno alle 23.35 in via Circuito, a Torre Faro, vicino alle Poste e al locale Peloro Games, da un motociclista. Ed è stata soccorsa in codice rosso dal 118 per essere assistita al Papardo di Messina. Ma l’impatto con la moto è stato fatale e la quindicenne, studentessa del liceo Seguenza, è morta in ospedale.
L’incidente nella notte
Il motociclista, diciannovenne, è rimasto ferito senza gravi conseguenze. E, come avviene in questi casi, è stato sottoposto agli accertamenti tossicologici e alcolemici. Tanti i giovani presenti in un luogo abitualmente frequentato nelle serate estive. Indagini in corso della polizia municipale, guidata dal comandante Giovanni Giardina e dal comandante della sezione infortunistica Giovanni Arizzi.
Il motociclista è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale
Aggiornamento: il motociclista è stato arrestato stamattina con l’accusa di omicidio stradale. L’ipotesi è di una manovra azzardata alla base dell’incidente e le verifiche sono in corso con il supporto di eventuali immagini delle telecamere in zona.
La continua emergenza stradale degli incidenti
Il tema della sicurezza stradale rimane centrale per Messina. E da anni è grande l’allarme sugli incidenti stradali, tra pedoni a rischio e frequente coinvolgimento delle motociclette.
Lo scorso 6 giugno è morto in moto un altro quindicenne: Riccardo Coglitore. Come aveva denunciato nel settembre 2025 Fiab Messina Ciclabile, la città dello Stretto è “tra i 14 Comuni italiani più grandi, quello con il più alto tasso di mortalità per incidenti stradali“. A Messina ci sono stati 679 incidenti con 13 morti (strade urbane/ extraurbane) nel 2024. E con tasso di mortalità di 6,0 (6 morti ogni 100.000 abitanti). E il 2024 era stato definito un annus horribilis per gli incidenti stradali tra città e provincia.
Pochi mesi fa l’appello della figlia di una vittima sulla strada
Non a caso nel febbraio 2026 abbiamo pubblicato la lettera dell’avvocata Carmen De Salvo: “Mia madre è tragicamente scomparsa nel giugno del 2025 a Messina, mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Tommaso Cannizzaro. La sicurezza stradale in Italia resta un’emergenza civile: nel 2024 si sono verificati 173.364 incidenti con lesioni, 3.030 persone decedute e 233.853 feriti, con comportamenti quali distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva tra le cause più frequenti”. E ancora: “Credo sia fondamentale non solo raccontare questa tragedia personale, ma promuovere una vera campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che coinvolga istituzioni, scuole, associazioni e cittadini”.
“Le istituzioni devono intervenire a Messina con misure concrete”
“È altresì importante sollecitare, anche vostro tramite, le istituzioni competenti a intervenire con misure concrete a Messina quali l’installazione di dossi, l’aumento dei controlli sul rispetto del Codice della strada, l’adeguamento della segnaletica e la protezione degli attraversamenti pedonali, per rendere più sicure le vie cittadine. Allo stesso modo, ritengo fondamentale che la voce delle vittime, delle loro famiglie e della comunità messinese sia ascoltata anche nelle sedi giudiziarie e istituzionali, affinché chi deve giudicare e chi è chiamato a decidere su queste questioni percepisca quanto questo problema sia sentito e condiviso da tutta la collettività”, ha evidenziato nella lettera la cittadina messinese.


Ma ricordare anche all’ Amministrazione locale che le trasformazioni del territorio devono mettere in preventivo comportamenti anomali nella circolazione. Chiudere le strade e comprimere il traffico sollecita un maggiore utilizzo delle due ruote, ma questo non comporta l’ immediata maggiore esperienza del guidatore .
Percorrendo quotidianamente da sud a nord parte della città, posso dire che sia quasi un miracolo che gli incidenti non siano molti di più; purtroppo molte persone non rispettano il codice della strada passando con il rosso, tagliando la strada ad altri veicoli e sfiorando i pedoni che attraversano ( a volte anch’essi col rosso). Servirebbe maggior controllo delle forze dell’ordine, magari con auto civetta, al fine di indurre il cittadino a rispettare sempre le regole anche quando non si palesa una divisa. Oggi aspettare che il proprio figlio torni a casa da una serata fuori con amici diventa davvero angosciante, ma del resto non possiamo chiudere i ragazzi in casa perché le autorità non riescono a fare bene il proprio dovere.
non se ne può più troppa inciviltà e troppi giovani sprovveduti sia a piedi che con i mezzi. ci vogliono controlli, gente che insegua e verbalizza questi pazzi alla guida. basta morti nelle strade non se ne può più.
È stata una immensa tragedia per la perdita della ragazza che lascia la nostra comunità orfana di una giovane. È una tragedia per la famiglia che avrà un vuoto incolmabile. È una tragedia anche per il ragazzo e la sua famiglia che si porterà addosso la colpa di avere strappato una giovane vita. Ieri è stata una giornata complicata. Mortelle a sunset centinaia e centinaia di giovani si accalcavano sul belvedere consumando alcolici e non so cos’altro. Ma tutti hanno avuto vent’anni ma è anche vero che la vita è importante e va preservata. Le istituzioni dovrebbero essere più presenti anche in questi frangenti. Ora è il momento di piangere la ragazza strappata troppo presto alla vita. Rip
Purtroppo in questa citta le regole della circolazione stradale sono poco conosciute, soprattutto da parte dei giovani motociclisti, che ritengono che le due ruote gli diano un patentino speciale. Mi domando che fine hanno fatto i famosi “infrared” x controllare i maggiori incroci cittadini che sono costantemente violati. Sono necessari maggiori controlli e presidi nei luoghi che sono notoriamente ritrovo di aggregazione di una svariata moltitudine di giovani e minori, soprattutto nel periodo estivo. Quel luogo dove e avvenuto l’incidente e stato sempre oggetto di segnalazione da parte dei residenti x assembramento e schiamazzi notturni
Deve sempre accadere la fatalità x poi effettuare qualche intervento postumo
Leggendo le statistiche dal 2024 al 2026 mi chiedo e Vi chiedo se le istituzioni, nonostante i molteplici appelli, sono qui in villeggiatura o altro ?
Ci sono tanti altri paesi dove poter andare…….!
Vorrei esprimere il mio cordoglio per questa figlia strappata alla vita così tragicamente
Mi sento di suggerire a chi ne ha la competenza di intensificare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi frequentati specialmente da ragazzi per evitare comportamenti sconsiderati
Inizia l’estate e nella zona Nord di Messina, come ogni anno, aumentano i comportamenti sfrenati e senza regole. E se qualcuno invita al rispetto e alla moderazione , viene anche aggredito.
Chi si mette alla guida deve capire che non è sulle giostre ma ha in mano un mezzo potenzialmente mortale per sé e per gli altri
le telecamere ci sono… basta dare un’occhiata.
Io non vedo tanta polizia carabinieri e finanzieri in giro per la città. Vedo più vigili urbani che altro. Dove sono i poliziotti ? tranne qualche sporadica pattuglia di Carabinieri in giro si vede poco controllo. e questo significa che c’è la quasi certezza di farla franca per chi viola il codice della strada. i risultati si vedono. Basta farsi un giro per rendersi conto che ognuno fa quel che vuole. Ma qui non è problema di controlli e di forze dell’ordine. E’ problema di controllo sociale che non c’è e di coscienza civica che a Messina è sempre stata prerogativa dei “fessi”. Nel frattempo sulle nostre strade si muore…
Il problema più grande di questa città è che non c’è rispetto minimo per il codice della strada a cominciare dai motociclisti per finire con gli automobilisti. Gente che passa con il semaforo rosso perché aspettare 1 minuto è una bestemmia, sorpassi nella stessa corsia a sinistra e destra con spazi ridottissimi, sorpassi con linea continua o doppia striscia continua, velocità folli, ecc… Non c’è una cultura che viene trasmessa sul rispetto civico e sui rischi alla guida, non ci sono telecamere, Velox, sistema di sicurezza che registrano i trasgressori, non ci sono multe salatissime e quand’anche chi paga l’assicurazione in questa città sono pochi e se ti capita (molto facile) di beccare una persona appartenente al marcio di questa città ti puoi dimenticare di essere risarcito
La città ha quello che si merita vista la qualità dei cittadini ,quindi se avete ritenuto di votare un’amministrazione come quella passata penosa, visto che le alternative erano ancora peggio,e’ colpa del fatto che non avete voluto opere infrastrutture e lavoro ma lasciato nelle mani di questi la città perché quelli migliori vanno via , e l’amministrazione è’ riflesso di ciò. Messinesi siamo penosi
Una tragedia annunciata.
Ogni santo giorno ragazzi e anche non ragazzini in sella a mezzi a 2 ruote ( e si parla di 125 ma anche di 150 di cilindrata ) in prossimità dei rettilinei lungo tutta la litoranea fino a Torre faro improvvisano scurrute ( accelerate ) e qualcuno l’ho addirittura visto impennare sulle piste ciclabili.
Chiedi dei vigili urbani e li vedi che passeggiano come Cappuccetto rosso nel bosco alla ricerca del lupo. I cc e i poliziotti sono oberati di lavoro per poter pensare anche alle scorribande notturne.
Giusto qualche giorno fa abbiamo evidenziato con i commenti la situazione. Ma nessuno fa mai nulla. Assumono assumono e le persone continuano a morire sulla strada. Condoglianze alla famiglia.
R.i.p Giulia.