Una lunga sequela di vite spezzate sulle autostrade, sulle statali e lungo le strade cittadine. Il report choc della Prefettura e l'anomalia sugli incidenti in moto
Messina – È un anno nero per le morti sulle strade, il 2024. Tanti i casi di incidenti dagli esiti tragici, sia in città che nella provincia di Messina, che fanno riflettere sulle condizioni delle nostre strade e autostrade. Troppe le vittime tra i giovanissimi. I numeri sono talmente alti che, dopo il dossier con i dati dei primi sei mesi del 2024, la Prefettura convoca il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per correre ai ripari.
Troppe giovani vite spezzate sulla strada
Il 21 aprile a Taormina muore il 23enne di Letojanni Francesco Caruso, coinvolto nello scontro tra il suo scooter e una moto sulla Ss 114. Il ragazzo si stava recando a lavoro in una nota struttura ricettiva della riviera jonica. Otto giorni dopo sull’autostrada Messina-Palermo all’altezza di Brolo perde la vita un 23enne palermitano nello scontro tra due mezzi in galleria. Il 28 maggio a Patti si spegne il 38enne Massimo Di Luca. Massimone, come era noto nella zona, si schianta in moto contro un’auto, lungo la Statale 113. Il 15 luglio uno scontro tra veicoli sull’autostrada Messina-Catania, nella galleria di Sant’Alessio, costa la vita al 62enne di Furci Carmelo Iannino, per tutti “Il principe”. Tra il 25 e il 26 luglio a Milazzo si schianta fatalmente Alessandro Scalzo. Il 26enne perde il controllo del due ruote sull’asse viario, rientrando a casa dopo una nottata in compagnia degli amici.
Il bilancio di un anno orribile
Il 10 agosto sulla A20 muoiono i coniugi di Torrenova Salvatore Caleca e Michela Bucci. Nello schianto dell’auto, con dinamica ancora da chiarire ma che ha acceso i riflettori sulle condizioni dell’autostrada, sopravvivono le figlie di uno e 5 anni. A sostegno delle due piccole, improvvisamente orfane, si mobilita il comune di Torrenova con una raccolta fondi lanciata sui social. Il 24 settembre una jeep con due giovani a bordo precipita in un dirupo ad Alcara Li Fusi. La vittima è il 29enne Gabriele De Simone, di San Marco d’Alunzio, mentre il passeggero di 16 anni resta gravemente ferito. Illeso un altro amico, sceso per espletare i bisogni mentre la jeep compiva manovra di retromarcia. Pochi giorni dopo a Messina se ne va un altro giovanissimo: il 27enne Francesco Costa si schianta contro il muro perimetrale dello stadio Celeste mentre percorre il viale Gazzi.
Lo stesso giorno della tragedia di Alcara, invece, a Messina muore il parrucchiere Massimiliano Costa: trasportato in ospedale dopo l’impatto tra il suo motorino e un’auto nei pressi della Prefettura, non arriverà a fine giornata. Lo stesso luogo sarà teatro di successivi incidenti che coinvolgono soprattutto veicoli a due ruote. Il 18 novembre al semaforo della fontana di Nettuno si schianta in moto il 55enne Giuseppe Ingemi mentre il 21 novembre a Santa Lucia sopra Contesse muore il maestro d’arti marziali Eliseo Scarcella.
Troppi incidenti in moto a Messina, come correre ai ripari?
Negli ultimi 3 mesi dell’anno gli incidenti in moto in città fanno registrare 4 morti, tanto da indurre una riflessione con il comandante della polizia municipale Giovanni Giardina.
Il 21 dicembre tragico
Poco prima di Natale, il 21 dicembre è venerdì tragico. In un maxi tamponamento sulla A2 del Mediterraneo, all’altezza di Mormanno, muoiono la 39enne Marisa Calabrese e la figlia di 10 anni Aurora Pellegrino. Feriti il marito Antonio e il figlio di 3 anni, Antonino. La famiglia era di Santo Stefano Briga, saliva al nord per le vacanze. La stessa sera sulla tangenziale di Messina, nei pressi dello svincolo di Giostra, muore in un impatto in auto la 40enne Milena Paratore, di Oliveri.
