Messina. Parcheggi e strade alternative: la nuova rotta per la viabilità nella zona sud

Messina. Parcheggi e strade alternative: la nuova rotta per la viabilità nella zona sud

Autore Esterno

Messina. Parcheggi e strade alternative: la nuova rotta per la viabilità nella zona sud

sabato 08 Agosto 2026 - 08:30

Le soluzioni proposte da un nostro lettore per liberare la Statale 114 e connettere i villaggi collinari

Riceviamo e pubblichiamo un contenuto prodotto da un nostro lettore.

La tragedia di Pistunina ha colpito profondamente tutta la città e il pensiero non può che andare alle vittime, ai loro familiari e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso. Questa emergenza ha però riportato alla luce un problema che da anni interessa la zona sud di Messina: la fragilità della sua rete viaria.

La chiusura della Strada Statale 114, nel tratto compreso tra i torrenti Zafferia e San Filippo, ha comportato la deviazione della circolazione su percorsi alternativi. I mezzi pesanti, i bus di linea e gli autoveicoli sono stati indirizzati principalmente verso l’autostrada, che si è trovata così a gestire anche una parte di mobilità cittadina normalmente distribuita sulla viabilità ordinaria.

Un’ulteriore quota del flusso veicolare è stata deviata sulla via Consolare Valeria, conosciuta anche come Via del Dromo, un’antica strada che attraversa gli abitati di Contesse, Pistunina e Tremestieri e che, per le sue caratteristiche, non può certamente sostituire la Statale 114. La carreggiata è ridotta, i marciapiedi sono spesso stretti e le auto parcheggiate ai margini della strada riducono ulteriormente gli spazi disponibili. Inoltre, il passaggio dei mezzi pesanti non è possibile lungo tutto il percorso a causa del divieto di transito sui ponti dei torrenti San Filippo e Zafferia.

La gestione provvisoria del traffico

L’attuale situazione viaria, per il momento, sembra reggere anche grazie al periodo dell’anno in cui si è verificato l’evento: siamo ad agosto, le scuole sono chiuse, molti cittadini sono in ferie e la circolazione è sensibilmente ridotta. Ma il fatto che la viabilità sia gestibile in queste condizioni non deve far pensare che la rete viaria sia adeguata. Sono necessari interventi immediati per migliorare la circolazione sulle strade alternative, a partire dall’istituzione del divieto di sosta nei tratti più critici della via Consolare Valeria, tra Contesse e il porto di Tremestieri.

Le soluzioni per la sosta

Per migliorare la viabilità nella zona sud di Messina sarebbe opportuno intervenire su più fronti, partendo dalle criticità più immediate. La prima questione da affrontare è certamente la gestione della sosta lungo la Statale 114: non è sufficiente chiedere ai cittadini di non parcheggiare sulla strada senza offrire alternative. Il Comune dovrebbe programmare la realizzazione di parcheggi pubblici nelle aree disponibili ai margini della carreggiata, anche attraverso l’acquisizione delle aree necessarie. Liberare la strada dalle auto in sosta consentirebbe di aumentare la sicurezza e rendere più scorrevole la circolazione.

Una rete alternativa per i villaggi

Accanto a questi interventi serve una pianificazione più ampia, perché la zona sud non può continuare a dipendere da un unico collegamento principale. È necessario creare una rete viaria alternativa capace di distribuire meglio gli spostamenti quotidiani e garantire collegamenti sicuri in caso di interruzioni della viabilità.

In questa prospettiva andrebbero migliorati i collegamenti tra i villaggi collinari, creando percorsi in grado di mettere in comunicazione direttamente le diverse frazioni e garantire alternative utili in caso di emergenza. Ad esempio, esiste già oggi la via Monalla (nella foto), che collega i villaggi collinari di San Filippo Inferiore e Zafferia, che potrebbe offrire un’ulteriore alternativa se opportunamente allargata e connessa al resto della viabilità.

Allo stesso tempo andrebbe valutata la possibilità di realizzare nuovi tracciati nelle aree disponibili lungo la linea ferroviaria, dove le condizioni tecniche lo consentano.

Le priorità per la sicurezza sismica

Non si tratta di progettare opere invasive che stravolgano il territorio, ma di migliorare le connessioni tra i luoghi, anche nell’ottica della mobilità sostenibile, garantendo al contempo percorsi alternativi utili in caso di incidenti, calamità o altre situazioni critiche.

Bisogna tenere anche a mente che Messina si trova in una zona fortemente sismica, e che le vie di fuga sono fondamentali in qualsiasi piano di protezione civile.

È pure per questo motivo che il tema della viabilità della zona sud deve essere affrontato seriamente in Consiglio comunale, con una programmazione chiara e una visione di lungo periodo.

Non si può continuare ad intervenire soltanto quando si presenta una nuova emergenza: occorre pianificare oggi gli interventi necessari per rendere la città più sicura e funzionale nel futuro.

Un commento

  1. Si potrebbero fare delle piste ciclabili per collegare i villaggi montani.Naturalmente con annessi parcheggi di interscambio.

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