Il disegnatore messinese ha realizzato dal vivo un'opera durante l'esecuzione di "China Town". Annunciati fumetti su Gaza, Ponte sullo Stretto e di un noto supereroe Marvel ambientato in Sicilia. Grandi applausi dal pubblico.
CATANIA – Un concerto straordinario e dalle mille emozioni quello di Caparezza, ieri sera, nella Villa Bellini di Catania, impreziosito da un momento di puro orgoglio messinese. Durante l’esecuzione di “China Town” sul palco è infatti salito sul palco il disegnatore Lelio Bonaccorso che ha creato dal vivo un’opera che ritrae proprio Caparezza in un contesto ispirato al suo ultimo album “Orbit Orbit”. Il disegno, come quelli realizzati da altri fumettisti nelle precedenti date del tour, è finito poi all’asta per sostenere R1PUD1A, la campagna culturale e di mobilitazione promossa da Emergency per ribadire l’applicazione dell’articolo 11 della Costituzione italiana (“L’Italia ripudia la guerra”).
Al termine del brano Caparezza, oltre a ringraziare e complimentarsi, si è intrattenuto con Bonaccorso incalzandolo con una serie di domande che hanno toccato vari temi, dal potere dell’arte sino ai nuovi progetti del disegnatore messinese. Non è mancato un accenno al Ponte sullo Stretto, quando Bonaccorso, dicendosi contrario all’opera, ha annunciato che uno dei suoi prossimi lavori sarà incentrato proprio sul Ponte.
“Una parte della mia nuova produzione è legata all’attualità, per cui farò due libri su Gaza, uno con Antonio Mazzeo e uno con Marco Rizzo. Io sono uno di quelli che credono che gli artisti debbano fare la propria parte. Anche nel proprio piccolo, ma è importante”, ha aggiunto Bonaccorso ricevendo un’ovazione dal pubblico. “Poi uscirà a settembre un libro che parla del Ponte sullo Stretto. Io sono di Messina, non solo favorevole al Ponte, ma un messinese che ha fatto la traversata dello Stretto a nuoto doveva fare un libro su questo argomento. Infine con Marco Rizzo stiamo lavorando ad un progetto con la Marvel su un supereroe molto noto, che sarà ambientato tra gli Stati Uniti e la Sicilia. Dunque, viva il Sud e viva la Sicilia!”.

