Le attività potrebbero concludersi nel pomeriggio di domani, a 14 giorni dal crollo. Si continuerà a lavorare al parcheggio rosso dello stadio, attualmente area di stoccaggio dei materiali
MESSINA – A 13 giorni dal crollo della palazzina di Pistunina, avvenuto il 30 luglio scorso, si continuano a cercare gli ultimi due dispersi, il marito di Rosa Leone, Santino Magazzù, e Lhairu Warnakulasuriya. I vigili del fuoco puntano a concludere le operazioni di scavo sul luogo del cedimento già entro domani pomeriggio. Il lavoro dei vigili del fuoco e delle autorità competente continuerà nell’area del parcheggio rosso dello stadio “Franco Scoglio”. L’area è sotto sequestro proprio per permettere lo stoccaggio dei materiali ed è lì che si sposterà il fulcro dell’attività.
Se così sarà, l’area direttamente collegata al palazzo sarà chiusa. Intorno, invece, si potrebbe tornare alla normalità, con la riapertura della strada anche per garantire ai negozi limitrofi di poter operare regolarmente. Restano da completare le attività di riconoscimento dei resti trovati tra le macerie. Il bilancio resta di 4 morti e 2 dispersi.
Sono state pure avviate indagini di natura genetica per esaminare i resti dei corpi ritrovati. Su mandato della Procura, e affidate ai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino, con il supporto dei Ris (Reparto investigazioni scientifiche), da domani l’esame sui resti dei corpi si concentrerà dunque nella zona del parcheggio rosso.
La ricerca delle responsabilità del crollo
Attività che passa inevitabilmente dalla ricerca delle responsabilità. Le sostitute Anna Siliotti e Antonietta Ardizzone hanno dato incarico come consulenti tecnici all’ingegnere e professore Andrea Prota e agli ingegneri Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani, al lavoro da oggi per tentare di far luce sulle cause del crollo. Gli indagati attualmente restano tre: Pietro Leone, Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì.
Il possibile nesso con i lavori in corso
Si indaga sul possibile nesso con i lavori in corso nello stabile. E da verificare è l’eventuale situazione critica dei pilastri. “L’attività investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, ivi compresa quella se fosse o meno in atto una attività cantieristica per risolvere dei problemi strutturali o altro”, ha spiegato il procuratore capo Antonio D’Amato.
“D’Alì si trovava nella palazzina per verificare lo stato dei pilastri su incarico dei Leone”
Le domande si moltiplicano anche dopo le affermazioni, post interrogatorio del 5 agosto, dell’avvocato Antonello Scordo, che assiste Pasquale D’Alì, sottoposto a intervento chirurgico in seguito alle ferite riportate durante il crollo: “La sua attività, su incarico della proprietà (i Leone, n.d.r.), era solo all’inizio e a mio modo di vedere non collegabile a quello che è successo. C’erano altri operai all’interno e non erano del mio cliente. Il mio assistito aveva fatto un sopralluogo in precedenza ma era la prima volta che entrava. Era lì soltanto per verificare lo stato dei pilastri. Era un’attività propedeutica all’inizio dei lavori. Questo per quanto riguarda il mio cliente; per il resto non so nulla. Il mio cliente è entrato quel giorno e c’erano dei piastrellisti, credo”.
Gli avvocati
Quanto ai legali in campo, Alessandro Panarello è assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro. Pasquale D’Alì dall’avvocato Antonello Scordo. Pietro Leone è assistito dagli avvocati Sebastiano Campanella e Maurizio Di Silvestro.
A loro volta, Cristina Scimone, Federica Leone e Domiziana Leone, familiari di Carmelo Leone, hanno conferito l’incarico agli avvocati Nunzio e Franco Rosso, quali difensori di fiducia.
L’avvocato Pasquale Verbaro è stato nominato nell’interesse di Martina, Cristina, Sabrina e Antonino Giovanni Ponzio.
L’avvocato Alessandro Billè agisce nell’interesse di Maurilio Leone e Clelia Marina Magazzù.
L’avvocato Giovanni Caroè agisce nell’interesse della madre di Alessandra Frazzica e il legale Cesare Santonocito è stato nominato nell’interesse del padre e del compagno della giovane.
L’avvocato Pierluigi Venuti è stato nominato come difensore di fiducia nell’interesse dei familiari di Lhairu Warnakulasuriya.
La signora Yang Fenfen, conosciuta anche come Viola e titolare dell’attività commerciale Grandi Magazzini, ha nominato per rappresentarla gli avvocati Antonio Giacobello e Giuseppe Maisano.
I consulenti di parte
In relazione alla perizia tecnica su mandato della Procura, come già accennato, ogni legale ha indicato dei consulenti di parte.
Gli avvocati Franco e Nunzio Rosso avevano già nominato l’ingegnere Francesco Triolo.
L’avvocato Sebastiano Campanella ha nominato come consulente di parte l’ingegnere Antonino Ricciardello.
L’avvocato Salvatore Silvestro ha nominato l’ingegnere Franco Sabella.
L’avvocato Pierluigi Venuti ha nominato l’ingegnere Fabio Porcino.
L’’avvocato Pasquale Verbaro ha nominato gli ingegneri Carla Cappiello, Antonio Pio D’Arrigo, Rodolfo Fugger e Domenico Mangano.
L’avvocato Cesare Santonocito ha nominato l’ingegnere Francesco Muscherà.
L’avvocato Alessandro Billè ha nominato l’ingegnere Salvatore Siracusano.

