Scarpinato a Messina dopo il furto al Museo, "i sistemi di sicurezza hanno funzionato"

Scarpinato a Messina dopo il furto al Museo, “i sistemi di sicurezza hanno funzionato”

Redazione

Scarpinato a Messina dopo il furto al Museo, “i sistemi di sicurezza hanno funzionato”

lunedì 17 Agosto 2026 - 14:10

L'assessore regionale ai Beni culturali stamattina ha ribadito quanto dichiarato da Schifani e Amata. "Fiducia negli inquirenti"

MESSINA – “Il furto delle opere di Antonello da Messina rappresenta una profonda ferita per la Sicilia e per l’Italia intera. Da parte del mio assessorato, del museo Accascina e di tutte le strutture regionali competenti c’è l’assoluta e incondizionata disponibilità a collaborare con gli inquirenti e con le forze dell’ordine, nei confronti dei quali riponiamo massima fiducia”. Lo dichiara l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, che stamattina ha fatto un sopralluogo al Museo.

Anche l’assessore ed esponente di Fratelli d’Italia, ha ribadito, al pari del presidente Schifani e dell’assessora Amata, che “i sistemi di sicurezza funzionavano quel giorno. Ma c’è un’indagine in corso e va al mio plauso a chi sta indagando”. “In questi anni – aggiunge Scarpinato – la Regione sta lavorando incessantemente per tutelare e rendere fruibile l’eccezionale patrimonio culturale della Sicilia. Episodi come questo non fermeranno l’impegno di chi, ogni giorno, con sacrificio e abnegazione, è impegnato non solo a valorizzare i nostri beni culturali ma anche a riscoprire quelle tracce dell’antichità che il nostro territorio ancora custodisce”.

“Un’ispezione interna per accertare eventuali responsabilità”

Queste le parole ieri di Schifani: “Va chiarito che l’allarme e il sistema di videosorveglianza del Museo hanno funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione dei responsabili”.

“Parallelamente – ha proseguito il presidente – è già stata avviata un’ispezione interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all’operato del personale addetto alla custodia. Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati con assoluto rigore, pur nel rispetto delle garanzie del personale coinvolto. Non sarà tollerata alcuna zona d’ombra. Quei capolavori sono patrimonio di tutti e la Regione farà quanto è necessario perché tornino presto al loro posto”.

Articoli correlati

2 commenti

  1. Credo intanto che i vertici del museo si dovrebbero auto sospendere e se a fine indagini se sarà ampiamente dimostrato che, i vertici, avevano operato bene un pensierino a riconfermarli ci potrebbe stare… Questo è lunico deterrente alle dimissioni che oramai nessuno presenta più…

    0
    1
  2. E meno male che i sistemi di allarme hanno funzionato, immaginiamo se non funzionavano si portavano dietro tutto il museo, inoltre è gli addetti alla vigilanza dove erano, forse qualcosa di anomalo c’è.

    1
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED