Protestano i residenti della zona Ritiro per i versamenti che vanno avanti da mesi. La replica della società: chiesta l'ordinanza per chiudere la strada e riparare la condotta
Liquami che scorrono sull’asfalto, odori insopportabili e una potenziale emergenza igienico-sanitaria all’altezza dei numeri civici 567, 571 e 573. È la situazione denunciata dai residenti di via Palermo, a Ritiro, stanchi di convivere con uno sversamento continuo che dura ormai da diversi mesi. Dopo le segnalazioni e le diffide inoltrate a metà luglio, la vicenda sembra finalmente essere arrivata a una svolta.
«La rottura della condotta fognaria è stata accertata dai nostri tecnici, chiederemo l’ordinanza per bloccare la strada e poi interverremo in settimana» – dice l’amministratore unico di Amam, Salvatore Ruello.
La denuncia dei condomini
A farsi portavoce del disagio è Antonino Triglia, amministratore del condominio Green Palace, che insieme al signor Famà, amministratore del condominio La Chiocciola (struttura Crea), aveva già inviato una formale richiesta di intervento e diffida via Pec alla società di viale Giostra lo scorso 14 luglio. I residenti raccontano di una fogna a cielo aperto che, favorita dalle alte temperature estive, rende impossibile persino aprire le finestre di casa. Il flusso di acque reflue invade il manto stradale trasformando la zona in un focolaio batterico pericoloso per la salute pubblica.
L’ispezione e i prossimi passi
Dopo le sollecitazioni, i tecnici dell’Azienda meridionale acque Messina hanno fatto un sopralluogo sul posto, confermando che il guasto riguarda la rete pubblica. Per avviare i lavori di scavo e riparazione del tubo danneggiato sarà necessaria la chiusura temporanea del tratto di via Palermo interessato. Una volta ottenuta l’ordinanza viabilistica, gli operai entreranno in azione entro la prossima settimana per ripristinare la condotta e sanificare l’area.

