La startup presentata a Capo Peloro. "Vogliamo stravolgere il mondo delle recensioni"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Tripsters, il viaggio verso la realizzazione della nuova app parte da Capo Peloro. Gli ideatori del progetto, tre giovani messinesi, hanno presentato la loro startup a Casa Peloro, sotto il Pilone. L’idea è quella di rendere il viaggio più facile. A Messina ma non solo. L’app, infatti, metterà in contatto viaggiatori e “local”, ovvero persone del posto, alle quali chiedere consigli su dove andare o cosa fare. Il progetto parte dalla città dello Stretto ma punta a superare i confini siciliani e nazionali.

“Il sogno di realizzare qualcosa insieme nella nostra città”
Prima ancora dell’idea imprenditoriale ciò che ha messo insieme Giuseppe Peschiera, Giuseppe Lanfranchi e Carmelo Abate era il sogno di realizzare qualcosa per la propria città. Tre amici con radici profonde nel territorio, accomunati dalle esperienze vissute fuori e dalla voglia di tornare per contribuire alla crescita di Messina. “Abbiamo sempre avuto il desiderio di creare qualcosa insieme e di farlo proprio qui nella città che amiamo”, racconta Giuseppe Peschiera.

L’app sarà disponibile fra pochi mesi
La sfida più ambiziosa è proprio quella di trasformare l’idea in un’app nel giro di pochi mesi. “Speriamo di essere operativi all’inizio del 2027“, dice Giuseppe Lanfranchi. “L’idea è nata durante un viaggio, dall’insoddisfazione per avere seguito recensioni non veritiere. Con la nostra app vogliamo fornire al viaggiatore qualcosa in più, non semplici recensioni ma persone del posto con cui confrontarsi. Inoltre ci sarà una nostra intelligenza artificiale, che chiameremo Tripsters AI, disponibile per gli utenti h24″, aggiunge. A tal proposito gli ideatori della startup sono già alla ricerca di figure “local” da coinvolgere nel progetto.

La prima campagna sulle pagine social Tripsters
Sulle pagine social Tripsters è già disponibile la prima campagna, basata sul tema del viaggio. Con il messaggio “Caro Ulisse abbiamo reso tutto più facile” l’addetto alla comunicazione, Carmelo Abate, ha voluto agganciare il progetto all’Odissea, proprio nell’estate caratterizzata dal successo internazionale del film.
Vedi qui la presentazione della startup a Capo Peloro








