L'iniziativa lanciata dal fumettista Lelio Bonaccorso per domani 30 agosto
MESSINA – “Presenti in forze per difendere la nostra storia”. È questo l’appello lanciato da Lelio Bonaccorso, che ha invitato l’intera cittadinanza per domenica 30 agosto, dalle 10, a visitare “in massa” il museo regionale “Accascina” di Messina. Ed è questa, quindi, la naturale prosecuzione di quell’attività di difesa del patrimonio culturale partita all’indomani del clamoroso furto delle quattro tavole di Antonello da Messina. Tre delle cinque del Polittico di San Gregorio, e la bifronte con la Madonna col Bambino e un francescano orante, sul recto, e il Cristo in pietà sul verso.
Furto al museo: l’appello dopo il sit-in del 17 agosto
Già lo scorso 17 agosto era stato proprio il fumettista, insieme ad Adolfo Leporino, a promuovere un sit-in sul lungomare Belfiore, davanti alla Chiesa del Ringo, in segno di protesta per l’oltraggio subito. Ora la nuova iniziativa, che punta a invadere il museo, come segno di rispetto e difesa di un patrimonio culturale profondamente ferito e oltraggiato dal furto del 15 agosto. In un video sui social, Bonaccorso ha lanciato l’appello affermando: “Talvolta la storia ci spinge ad affrontare prove ardue e quando arrivano questi momenti difficili una comunità, una famiglia, deve essere unita. Questo è il momento di stringerci intorno al nostro patrimonio culturale, alla nostra storia, a ciò che siamo e al nostro museo. Ci sono cose da cambiare radicalmente, ma in questo momento è importante dare un segnale a tutti. Soprattutto a chi guarda al nostro patrimonio storico-culturale in maniera rapace. Dobbiamo far capire loro che noi ci siamo, che il museo non è sguarnito”.
Azione collettiva a Messina
“La nostra storia ci appartiene – ha concluso -, non ce l’ha regalata nessuno e non arriva da nessun tipo di saccheggio o di guerra. È stata prodotta dai nostri antenati, quindi è giusto che noi la valorizziamo e proteggiamo. Pretendiamo che il museo regionale di Messina abbia lo spazio e il rispetto di qualsiasi altro museo regionale e italiano. Siamo tutti messinesi e dobbiamo essere presenti in forze per difendere la nostra storia”.

