Il giovane imprenditore Ezio Sindoni crede nella rinascita turistica del borgo: "Investimento fatto più col cuore che con la calcolatrice"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – “Storie di imprese e di idee” è un nuovo progetto di Tempostretto. Nel corso di 10 puntate racconteremo 10 storie imprenditoriali siciliane. Dalla costa ionica ai Nebrodi: continua il viaggio alla scoperta delle aziende del nostro territorio.

“Sicilia che piace” torna a Roccavaldina
Da una parte una vista mozzafiato sulle Isole Eolie, dall’altro la storia e l’identità di Roccavaldina: ecco dove sorge la Locanda delle Rose. La nuova struttura ricettiva ha un affaccio unico sulla piazza del borgo, con il suo Castello e la storica Farmacia cinquecentesca. In una piccola ma suggestiva “bottega” medievale, infatti, si conserva uno dei più preziosi corredi farmaceutici del XVI secolo esistenti al mondo. Con i suoi 238 vasi originali, la Farmacia-Museo Cinquecentesca è la principale attrazione turistica del borgo messinese.

“Investimento fatto più col cuore che con la calcolatrice”
A puntare sulla rinascita turistica del paese è il giovane imprenditore messinese Ezio Sindoni. “Il mio è stato un investimento fatto più col cuore che con la calcolatrice”, racconta. Il progetto è nato un paio di anni fa e qualche mese fa, a marzo del 2026, finalmente l’apertura della locanda.

Ogni camera ha il nome e il profumo di una rosa
Eclipse, Desdemona, Ametista e Ophelia: le 4 camere portano tutte il nome di una rosa. Ogni camera oltre ad essere diversa per tipologia o arredamento ha un profumo diverso. Due matrimoniali, una tripla e una quadrupla: tutte caratterizzate dagli arredi ricercati e dai materiali naturali. “Ho acquistato questo immobile che si affaccia sulla piazza principale di Roccavaldina e ho sempre avuto molto rispetto per la sua storia. La ristrutturazione è stata totale ma ho voluto mantenere molti elementi originari, come le travi in legno che sono state recuperate e riutilizzate”, aggiunge Sindoni. “Il piano inferiore dell’immobile anticamente era adibito a falegnamerie e segheria, ma ciò che mi ha fatto innamorare del palazzo è questo terrazzo panoramico”, racconta mostrandoci la vista privilegiata che si gode da lassù.

“Il mio progetto punta al turismo delle radici e lento”
Ezio Sindoni è un giovane imprenditore nel settore della ristorazione e delle cerimonie. Ha voluto investire a Roccavaldina, il paese natale dei suoi nonni, perché crede nella rinascita turistica del borgo. “Il mio progetto punta ad un turismo delle radici e lento. Molti dei miei clienti tedeschi o americani vengono su queste colline alla ricerca delle proprie origini”, aggiunge. “Insieme ad altri imprenditori stiamo lavorando a questo progetto turistico, presto verrò aperto un ristorante tradizionale qui accanto e speriamo sorgano altre strutture ricettive. Vorrei che i cittadini roccesi comprendessero la bellezza che li circonda e ci aiutassero a valorizzarla”, conclude Sindoni.

“Sicilia che piace”, un progetto cofinanziato dalla Regione
“Sicilia che piace” è un’iniziativa cofinanziata dalla Regione Siciliana, grazie all’assessorato alle Attività Produttive. Tempostretto ha partecipato presentando il progetto “Storie di imprese e di idee”. L’intenzione strategica del progetto è quella di fare da cassa di risonanza e promozione alle eccellenze agro-alimentari, alle aziende operanti nel contesto della nautica e dell’economia del mare, alle imprese artigiane e a quelle della moda e dell’oreficeria, in particolare a quelle che usano materiali ecosostenibili. Visiteremo aziende votate all’innovazione di prodotto e di processo, all’uso di fonti alternative di energia e al rispetto delle compatibilità ambientali, anche eventualmente sostenute da programmi di finanziamento dell’Amministrazione Regionale.
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Finalmente! Il borgo di Roccavaldina sta per iniziare un percorso molto interessante, grazie a persone che hanno radici lontane in esso. Sono certo che questo inizio avrà un seguito di grande successo. Il disinteresse e l’apatia saranno sconfitti. Più di cinquanta anni fa, ho cercato con tutte le mie forze di svegliare questo borgo; dopo di me, un’ altra persona, passata a miglior vita, ha cercato di fare altrettanto, ma, purtroppo, non c’è riuscita. Siamo stati ostacolati da personaggi grigi.
Concludo, affermando che i Principi Valdina avevano la rappresentanza diplomatica nello Stato della Chiesa, ovviamente a ROMA, nel Palazzo Sammacuto – Valdina, divenuto dopo Palazzo Montecitorio. Credo che solo ciò sia sufficiente a comprendere l’ importanza di Roccavaldina. Auguro di vero cuore a tutti coloro che vogliono far rinascere il borgo, nei vari settori, enormi successi. Spero che le persone apatiche escano dal torpore che le attanaglia.