Giornate Fai d'Autunno 2026, a Messina apre il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima

Giornate Fai d’Autunno 2026, a Messina apre il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima

Redazione

Giornate Fai d’Autunno 2026, a Messina apre il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima

lunedì 05 Ottobre 2026 - 08:00

A Villafranca Tirrena il Museo di storia della medicina "Ottavio Badessa"

MESSINA – Torna l’appuntamento autunnale con la promozione e la scoperta delle bellezze artistiche e storiche del territorio. Sabato 10 e domenica 11 ottobre si terranno le Giornate Fai d’Autunno, l’evento nazionale che permette al pubblico di accedere a luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti.

Il Fondo per l’Ambiente Italiano rinnova così l’occasione per riscoprire tesori nascosti, offrendo visite guidate in siti di particolare pregio architettonico, culturale e scientifico.

Le aperture nel Messinese

Il programma della manifestazione prevede tappe di grande interesse sia in città che nella provincia tirrenica.

A Messina sarà possibile visitare il Salone dei Mosaici all’interno della Stazione Marittima, un ambiente di grande fascino che custodisce testimonianze artistiche di rilievo legate alla storia e all’architettura del Novecento sullo Stretto.

A Villafranca Tirrena l’apertura straordinaria riguarderà invece il Museo di storia della medicina “Ottavio Badessa”, una struttura che raccoglie strumenti, volumi e reperti di grande valore storico-scientifico legati all’evoluzione dell’arte medica.

Le visite si svolgeranno nel corso dell’intero fine settimana, permettendo a cittadini e visitatori di immergersi in percorsi insoliti tra memoria, arte e scienza.

Un commento

  1. Emanuele Ferrara 5 Ottobre 2026 10:22

    Veramente significativo quel mosaico di Mussolini alla Stazione Marittima di Messina simbolo di quel fascismo al quale una parte della città si è sempre ispirata. Le cose migliori li ha fatto il Duce, se non c’era lui non avevamo nemmeno quei palazzi liberty e quelle piazze a cui teniamo tanto. Se non c’era lui Messina non sarebbe risorta per la terza volta. Al netto di tutti i soldi che si sono fregati la città poteva essere costruita d’oro. Invece le speculazioni edilizie e gli intrallazzi l’hanno consegnata alla storia nella stesso luogo deve è sempre stata ma non com’era stata costruita nei secoli trascorsi. Messina costruita dove era ma non come era. Siamo ben lungi dalla bellezza artistica che rappresentavamo nel 1600 con la Palazzata di Simone Gulli prima e del Minutoli dopo. Ma il vero declino della città lo scrisse il 1908 perchè troppi furono i figli illustri che Messina perse, e i nuivi abitanti non riuscirono a riportare in città le arti, i commerci, e le tradizioni che tanta magnificenza avevano donato all’antica città di un tempo con buona pace del fascismo e del suo Duce.

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