Il deputato chiede il commissariamento immediato della Direzione generale del Cas
«Quanto emerge dalla relazione dell’ingegnere Migliorino, redatta a seguito delle ispezioni del 5 e 9 ottobre, e dalla successiva nota firmata dal direttore generale Moschetti è di una gravità inaudita. Documenti ufficiali che certificano una situazione di inadempienza della Direzione Generale del Consorzio per le Autostrade Siciliane e la necessità di interventi definiti improcrastinabili, arrivando a richiedere misure ancora più restrittive rispetto a quelle già indicate nella relazione del 3 settembre. Siamo davanti alla conferma di ciò che denunciamo da settimane: criticità conosciute da mesi, interventi non eseguiti e responsabilità che non possono più essere ignorate».
A dichiararlo è Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che torna a chiedere un intervento immediato del Governo regionale sulla gestione del Consorzio per le Autostrade Siciliane.
«La questione più grave è che queste criticità erano note già dalle ispezioni effettuate nei mesi di aprile e maggio. Chi aveva il compito di intervenire conosceva la situazione e avrebbe dovuto attivarsi tempestivamente, senza attendere la diffida del 3 settembre e le ulteriori risultanze ispettive del 9 ottobre. Oggi ci troviamo di fronte a documenti che attestano la necessità di interventi urgenti e di ulteriori limitazioni alla circolazione. È inaccettabile che si sia arrivati a questo punto».
Lombardo chiama direttamente in causa il Governo regionale e l’assessorato competente. «Il Governo non può sostenere di non essere stato informato. Tutte le comunicazioni trasmesse nel corso dell’anno al CAS erano indirizzate anche all’assessorato regionale e, dunque, all’assessore Aricò. Perché non si è intervenuti prima? Perché si è attesa una diffida per individuare le risorse necessarie e non tutte? E soprattutto, chi risponderà dei ritardi accumulati e degli interventi che avrebbero dovuto essere già eseguiti? Sono interrogativi ai quali il Governo ha il dovere di rispondere immediatamente».
Per il parlamentare regionale non è più rinviabile il commissariamento della Direzione Generale del Consorzio sulla gestione della sicurezza stradale. «Lo chiediamo da oltre un mese e oggi i fatti dimostrano quanto fosse fondata la nostra richiesta. La direzione generale del CAS non si è dimostrata all’altezza di garantire una gestione tempestiva ed efficace di infrastrutture strategiche per la Sicilia. Occorre commissariare chi sapeva e non ha agito, individuare le responsabilità e assicurare l’immediata esecuzione degli interventi necessari. Non possiamo permettere che le autostrade A18 e A20, infrastrutture fondamentali per la mobilità e l’economia siciliana, subiscano ulteriori limitazioni a causa di ritardi e carenze gestionali».
Lombardo ribadisce inoltre la contrarietà all’ipotesi di trasferire la gestione delle autostrade siciliane all’ANAS. «Qualcuno, anche tra le forze di opposizione, ritiene che la soluzione sia restituire queste infrastrutture all’ANAS. Noi non condividiamo questa impostazione. Il patrimonio autostradale deve rimanere nella disponibilità della Regione Siciliana, ma deve essere amministrato con competenza, responsabilità e capacità di programmazione. Il problema non è la titolarità delle infrastrutture, ma l’incapacità dell’attuale gestione di garantire gli interventi necessari e la sicurezza degli utenti».
La vicenda sarà affrontata mercoledì in IV Commissione all’ARS, su richiesta dello stesso Lombardo. «Mercoledì, su nostra richiesta, la questione sarà all’ordine del giorno della IV Commissione, dove saranno ascoltati tutti i soggetti coinvolti: Ministero, Consorzio e Governo regionale. Sarà l’occasione per fare piena luce su una vicenda che presenta aspetti estremamente preoccupanti, anche sotto il profilo della trasparenza istituzionale. Fino alla metà di settembre, infatti, il Parlamento regionale e la Commissione competente erano stati tenuti completamente all’oscuro delle criticità emerse. Solo grazie alle nostre richieste è stato possibile portare alla luce una situazione che avrebbe dovuto essere tempestivamente comunicata dal Governo».
«È una responsabilità politica gravissima. Il Parlamento non può essere informato soltanto quando le criticità diventano emergenze e le conseguenze ricadono sui cittadini. Pretendiamo chiarezza su ciò che era noto, su quanto non è stato fatto e sulle ragioni per cui si è perso tempo prezioso. Il Governo regionale intervenga immediatamente, disponga il commissariamento della Direzione Generale del CAS e garantisca l’avvio degli interventi non programmati o non attuati. La sicurezza degli automobilisti non può continuare a pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa e politica», conclude Lombardo.

