Le richieste del Comitato omonimo a Messina
Sicurezza, vivibilità e rilancio del decoro urbano. Il Comitato Piazza del Popolo – Largo Seggiola chiede un confronto al sindaco di Messina, alla prefetta, al questore, alle forze dell’ordine e all’Azienda Sanitaria Provinciale per sollecitare una serie di interventi coordinati tra Piazza Francesco Lo Sardo (da tutti conosciuta come Piazza del Popolo), Largo Seggiola, Via Cernaia e le zone adiacenti.
Presidio continuo, contrasto allo spaccio e Daspo urbano
La prima richiesta affronta il tema dell’ordine pubblico e della presenza dello Stato nel quartiere, con il sollecito a un aumento dei pattugliamenti o a un presidio costante. L’obiettivo, spiegano dal Comitato, è valutare «un rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale nell’area» e «l’opportunità di un presidio stabile oppure di servizi coordinati e periodici, eventualmente nella fascia oraria dalle ore 7 alle ore 21».
Nel testo si fa cenno anche alle segnalazioni raccolte tra i residenti su presunti traffici illeciti. I promotori riferiscono infatti che «sono pervenute, da parte di residenti dell’area, segnalazioni relative alla presunta presenza di attività di spaccio di sostanze stupefacenti in Piazza del Popolo e nelle zone adiacenti», chiedendo verifiche mirate.
L’istanza chiama in causa direttamente la Questura per l’eventuale adozione di misure contro chi crea disordini, sollecitando «l’adozione delle misure previste dall’ordinamento, comprese, ove ne ricorrano i presupposti di legge, le misure di allontanamento o i provvedimenti comunemente ricondotti al Daspo urbano, nei confronti dei singoli che siano accertati responsabili di condotte violente, minacciose, moleste, intimidatorie».
Controlli Asp
Spazio anche alla tutela dell’igiene e del rispetto delle regole per gli esercizi della zona. A questo proposito si propone «agli Uffici competenti e all’Asp di valutare, nell’ambito della programmazione ordinaria dei controlli, le verifiche amministrative e igienico-sanitarie ritenute opportune sulle attività presenti nell’area», garantendo che gli accertamenti avvengano con criteri oggettivi e senza pregiudizi per gli esercenti.
Illuminazione, statua della Regina Elena e tavolo tecnico
L’attenzione si sposta poi sulla manutenzione e sulla fruibilità dei luoghi nelle ore notturne. Viene chiesto di «verificare lo stato di funzionamento e l’adeguatezza dell’illuminazione pubblica di Via Cernaia e di tutti i percorsi di collegamento con la piazza», programmando i necessari potenziamenti.
Poi la proposta di «verificare lo stato di conservazione della statua della Regina Elena, l’adeguatezza della sua illuminazione e le condizioni del contesto circostante» per programmare eventuali opere di restauro insieme alla Soprintendenza.
In chiusura, il Comitato chiede la convocazione urgente di un tavolo istituzionale di confronto con residenti e commercianti per «verificare le esigenze effettive dell’area», «individuare gli interventi prioritari» e «definire, ove possibile, tempi e modalità di attuazione».

