Messina. Bollette Amam, l'Iacp vince tre cause da 10 milioni

Messina. Bollette Amam, l’Iacp vince tre cause da 10 milioni

Marco Olivieri

Messina. Bollette Amam, l’Iacp vince tre cause da 10 milioni

giovedì 15 Ottobre 2026 - 08:30

Tre giudici si sono pronunciati a favore dell'Istituto autonomo case popolari. E nel 2027 ci sarà anche il ricorso in Cassazione per il contenzioso Imu

MESSINA – Contenzioso tra Amam e Iacp, Istituto autonomo case popolari. L’Istituto ha vinto tre cause da 10 milioni contro la partecipata. Quest’ultima pretendeva il pagamento delle bollette non pagate dagli affittuari degli immobili. Ma tre giudici hanno dato ragione all’Iacp, come ci hanno confermato il presidente Beppe Picciolo e la direttrice generale Maria Grazia Giacobbe.

Beppe Picciolo IACP

L’ultimo a pronunciarsi è stato il giudice monocratico Giuseppe Bonfiglio. E, in questo caso, per il periodo dal 2014 al 2024 Amam chiedeva il pagamento di 80mila euro. In generale, sono ventidue le cause e ci saranno altri pronunciamenti nel 2027.

Sia il presidente Picciolo, sia la dottoressa Giacobbe hanno espresso soddisfazione per “la conferma della correttezza della posizione dell’Iacp”. E auspicato una “collaborazione tra le istituzioni”. Picciolo ha anche voluto esprimere “i complimenti del sottoscritto e del Consiglio d’amministrazione agli uffici legali, all’avvocato Barbera e al direttore generale. E a tutti gli uffici che hanno supportato, in questo paziente lavoro di ricerca, la documentazione da dare agli avvocati. Documentazione necessaria per vincere una causa così complessa, che ha visto tanto impegno, sacrificio e soldi spesi per difendersi in maniera brillante”.

Maria Grazia Giacobbe

E il contenzioso Iacp-Comune di Messina non è finito. Il prossimo anno approda in Cassazione la vicenda dei tre milioni di euro di Imu. La Corte di giustizia tributaria, in secondo grado, ha dato ragione al Comune: l’Istituto dovrà pagare al Comune 3 milioni fino all’anno di imposta 2022, oltre agli anni d’imposta 2023-2024-2025, che Palazzo Zanca richiederà in virtù delle sentenze favorevoli. Si tratta di 400 botteghe commerciali. Ma l’Iacp punta a fare valere le proprie ragioni nel ricorso in Cassazione.

Per Picciolo, si è trattata di una vittoria comunale amara: “Ricordo ai cittadini – ha evidenziato l’ex parlamentare – che il canone sociale di circa 52 euro al mese verrà quasi interamente assorbito dal pagamento dell’Imu per ogni singola unità immobiliare, pari a circa 500 euro l’anno per alloggio”. Una situazione che, secondo il presidente dell’Istituto autonomo case popolari, “rischia di avere conseguenze dirette sulla gestione del patrimonio abitativo. “Questo annulla di fatto per l’Istituto ogni possibilità di garantire la manutenzione ordinaria degli alloggi sociali, che peraltro vengono assegnati dai Comuni”.

Nelle foto Picciolo e Giacobbe.

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