L'appello del presidente Justin Davis dopo i video sulle condizioni della struttura
Rifiuti abbandonati e condizioni igieniche precarie. Il presidente del Messina, Justin Davis, denuncia lo stato di incuria dello stadio Giovanni Celeste, sollecitando sia un maggiore senso di responsabilità da parte di chi lo frequenta, sia un intervento immediato e strutturato da parte dell’Amministrazione comunale.
La denuncia e il richiamo al senso civico
Alla base della protesta ci sono alcuni filmati recenti che testimoniano la presenza di spazzatura diffusa all’interno dello stadio. “Desidero esprimere pubblicamente la mia profonda delusione per le condizioni in cui viene lasciato lo Stadio Giovanni Celeste, come documentato dai video che mi sono stati recentemente trasmessi”, dichiara il presidente Davis.
Entrando nel dettaglio delle criticità riscontrate, la nota evidenzia come “le immagini mostrano una situazione inaccettabile, con rifiuti abbandonati non soltanto negli spazi interni e nelle aree comuni, ma anche sulle gradinate e nei settori destinati agli spettatori”. Un quadro che ha spinto il massimo dirigente del Messina a rivolgersi direttamente a tutti i fruitori dell’impianto: “Mi rivolgo a tutte le società sportive che utilizzano l’impianto, comprese quelle di pallavolo e pallacanestro, ricordando che il rispetto degli spazi comuni è una responsabilità che appartiene a tutti”.
L’invito alla civiltà si fa quindi stringente, richiamando al rispetto per la cosa pubblica: “Chiunque utilizzi una struttura sportiva pubblica ha il dovere di lasciarla pulita, ordinata e in condizioni dignitose per chi ne farà uso successivamente”, prosegue Davis, sottolineando che “non si tratta soltanto di pulizia, ma di educazione, rispetto e senso civico”.
La richiesta di interventi e controlli al Comune
Oltre al sollecito verso i fruitori dell’impianto, la presidenza del club chiama in causa direttamente le istituzioni cittadine per garantire manutenzione e pulizia costanti. “Allo stesso tempo, rivolgo un appello diretto al Comune di Messina, affinché intervenga immediatamente per garantire una gestione più attenta, organizzata e continuativa dell’impianto”, afferma Davis.
Tra le misure ritenute prioritarie figurano presidi fissi di personale e verifiche post-utilizzo: “Ritengo indispensabile che il Comune assicuri la presenza di personale incaricato della pulizia, della manutenzione ordinaria e della supervisione dell’intera struttura, comprese le tribune, le gradinate, gli spogliatoi e tutte le aree comuni”. Inoltre, viene ribadita la necessità di “prevedere controlli regolari, soprattutto dopo l’utilizzo dell’impianto da parte delle diverse società sportive, affinché le responsabilità siano chiare e gli standard di pulizia vengano effettivamente rispettati”.
Un passaggio chiave riguarda le condizioni igienico-sanitarie a cui sono sottoposti tesserati e tifosi: “Non è accettabile che atleti, allenatori, personale delle società sportive e spettatori debbano utilizzare o frequentare ambienti che non rispettano adeguate condizioni igieniche”.
Un patrimonio storico da tutelare
In conclusione, Davis sottolinea il valore simbolico e storico dell’impianto per l’intera comunità messinese. “Non chiedo alcun trattamento di favore. Chiedo semplicemente rispetto, responsabilità e condizioni dignitose per tutti”, precisa Justin Davis.
Il ricordo del glorioso passato del Celeste fa da cornice all’auspicio di una rapida risoluzione: “Il Giovanni Celeste rappresenta una parte importante della storia calcistica e sportiva della nostra città. È un patrimonio pubblico che merita attenzione, cura e rispetto da parte di chiunque lo utilizzi”. Il messaggio si chiude con un auspicio di collaborazione istituzionale: “Confido che l’Amministrazione Comunale intervenga con tempestività e che tutte le società sportive collaborino affinché questa situazione venga risolta in maniera concreta e definitiva”. Perché, chiosa il presidente, “Messina merita di meglio. Il rispetto per la nostra città deve partire anche dal modo in cui trattiamo le sue strutture sportive”.

