Le indagini in corso, la conta dei danni, la corsa contro il tempo per tornare all'operatività
Messina – Si apre la conta dei danni alla Camera di Commercio, ieri devastata dal rogo che ha fatto crollare la copertura del terzo piano dell’edificio. Le fiamme, partite dal sottotetto di uno dei locali che si affacciano su via Giordano Bruno, alimentate dal legno della copertura hanno presto interessato tutto il perimetro, distruggendo l’intero livello.
La Procura sequestra il piano bruciato e indaga
Oggi nell’edificio di via Cavallotti che ospita importanti uffici, strategici per le attività economiche dell’intera provincia, è tutto fermo. Nella notte i pompieri hanno domato l’incendio e sono stati apposti i sigilli. La Procura ha sequestrato il piano distrutte dall’incendio e, in attesa che i Vigili del Fuoco completino la bonifica e verifichino eventuali danni strutturali anche agli altri locali, ha posto dei vincoli all’agibilità anche delle parti non interessate dalle fiamme.
Ipotesi dislocazione degli uffici
I vertici camerali e delle altre associazioni di categoria stanno intanto valutando come proseguire e in particolare dialogano col Comune e la provincia per verificare se sia possibile spostare le attività più urgenti in altri edifici, ed a quanto pare alcune disponibilità sono già state individuate. La magistratura invece lavora per stabilire l’origine del rogo. In attesa della relazione finale dei Vigili del Fuoco, l’ipotesi è quella di un corto circuito ma si tratta di una deduzione iniziale.
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