Un automobilista avrebbe -forzato- il blocco dei manifestanti finendo così addosso alla donna
E’ terminato il blocco del cavalcavia messo in atto dai dipendenti Atm, che adesso tornano in assemblea per incontrare, pare, il direttore generale Claudio Conte, che avrebbe espresso la volontà di chiarire i punti espressi nella sua relazione. Durante il blocco Mirella Barbera, ex Lsu ora autista, sembra sia stata urtata da un automobilista che ha tentato di -oltrepassare- i manifestanti. Secondo le testimonianze dei colleghi, l’uomo a bordo dell’auto sarebbe sceso dalla vettura intimando alla donna di farlo passare per poi risalire velocemente in macchina senza attendere che la donna si spostasse. Quest’ultima, a cui ha dato primo soccorso un collega volontario della Croce rossa, è stata trasportata all’ospedale. Sempre secondo quanto dichiarato dai presenti, la donna sarebbe stata urtata alla schiena.
Avevano fatto rientro nella sede di Via La Farina, ma solo per poco. I lavoratori Atm sono tornati in strada a menifestare tutta la loro disperazione e lo hanno fatto con un corteo che attraversando alcune delle arterie principali della città ha fatto il suo arrivo presso la sede centrale della stazione. Tappa, quat’ultima, che hanno abbandonato per andare a bloccare il cavalcavia, dove si è verificato l’incidente che ha coinvolto la signora Barbera.
Una disperazione, quella dei dipendenti dell’Azienda Trasporti, che già questa mattina era giunta fino alla sede delle ferrovie dove alcuni di loro, non si sa bene se tre o quattro, hanno minacciato di stendersi sui binari e di non alzarsi fin quando qualche risposta non sarebbe arrivata. Solo il tempestivo intervento di un gruppo di colleghi è riuscito a dissuadere i disperati dal compiere il folle gesto, un gesto che rischia però di essere solo rimandato perchè, come sottolineato anche Silvio Lasagni della Uil trasporti «è sempre più concreta la possibilità che qualcuno compia l’irreparabile. La gente non sa più come fare, si cercano di placare gli animi ma come dimostra quanto successo questa mattina è molto difficile riuscire a tenere tutti sotto controllo».
I giorni dunque passano la situazione non cambia. Inizia un’altra settimana, dopo giorni di protesta, di assemblee, di parole e soprattutto di esasperazione. Quella ormai inevitabile, giunta ai limiti del possibile, quella che ha caratterizzato gli ultimi mesi di vita, lavorativa e non, dei 700 dipendenti Atm che questa volta non intendono più sentire alcuna giustificazione. Basta con la pazienza, con le attese, con i rinvii, il fronte compatto dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali marcia in un’unica direzione che ora dopo ora sembra più orientata verso Palermo, verso quel palazzo dove si spera di poter trovare non solo o non semplicemente risposte immediate ma soluzioni definitive.
E intanto la viabilità che prosegue ad intermittenza continua a mettere in difficoltà automobilisti e utenza, soprattutto una parte di essa, costretta a trovare soluzioni alternative per spostarsi da una zona all’altra della città e spesso senza riuscirci nemmeno. Perché ad essere colpita dal blocco dei mezzi pubblici è quella fascia più debole della cittadinanza la cui unica possibilità di “movimento- è il trasporto pubblico e che dunque oltre i normali e quotidiani sacrifici si trova costretta ad affrontarne degli altri. Una “mossa- quella di paralizzare il traffico cittadino che in parte sta facendo sentire i suoi effetti ma non forse nei termini in cui ci si aspettava. Un dato, quest’ultimo, forse sintomo delle profonde e carenze di cui l’azienda di trasporto pubblico soffre ormai da troppo tempo e che, proprio per questo, sono quasi entrate nella “normalità-. Una chiave di lettura che potrebbe forse anche spiegare il perché la “vertenza Atm- faccia fatica ad ottenere la giusta rilevanza a livello nazionale, così come giustamente i lavoratori richiedono, una vertenza vittima della stessa inefficienza del servizio.
Intanto sembra acquisire conferme la notizia secondo cui sarebbe fissato per domani pomeriggio un incontro tra Lombardo e Buzzanca per cercare di capire una volta per tutte come muoversi. Un appuntamento a cui i lavoratori non intendono assolutamente mancare pretendendo, e non a torto, di voler “ascoltare- personalmente quale futuro li attende.
Foto Dino Sturiale. Cliccando su photogallery le altre immagini del corteo
S.Caspanello – E. De Pasquale con la collaborazione di Dino Sturiale
