Alluvione. Pd Messina: -Stop all'iter per la realizzazione del Ponte. Priorità alla messa in sicurezza del territorio-

Alluvione. Pd Messina: -Stop all’iter per la realizzazione del Ponte. Priorità alla messa in sicurezza del territorio-

Alluvione. Pd Messina: -Stop all’iter per la realizzazione del Ponte. Priorità alla messa in sicurezza del territorio-

lunedì 19 Ottobre 2009 - 11:10

Critiche a Palazzo Zanca per l'inadeguateza del sistema di protezione civile. E sui fondi: -I doppi incarichi a cosa hanno portato?-. Diversi gli spunti e le proposte

Il Pd, dopo aver osservato in queste settimane un silenzio rispettoso delle vittime dell’alluvione dello scorso 1 ottobre, interviene in maniera decisa sulla tragedia che ha colpito la comunità messinese, entrando anche nel merito delle questioni più importanti trattate nelle ultime settimane. Così stamattina nella Sala Commissioni della Provincia, si sono riuniti consiglieri comunali, provinciali, di quartiere e deputati regionali. Non una ‘caccia alle streghe’, ma la ‘missione’ precisa di vigilare sull’operato di chi è chiamato a governare oggi la cosa pubblica.

A prendere per primo la parola il segretario provinciale, Pippo Rao, che punta subito l’indice sugli annunci di Berlusconi, Ciucci e Matteoli sull’avvio dei lavori per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, definite ‘paradossali’ davanti all’emergenza territoriale che vive la città: -La priorità assoluta per la Sicilia e la Calabria è la messa in sicurezza del suo territorio – afferma Rao -. Risulta anacronistico parlare di Ponte ed addirittura fissare una data per l’apertura dei cantieri. Proponiamo per tanto la sospensione dell’iter per la realizzazione della grande opera e lo storno dei fondi per la sicurezza dei territori-. E a proposito di risorse, Rao si spinge oltre: -Chiediamo che vengano stanziate risorse adeguate per la ricostruzione delle frazioni colpite dall’alluvione. 60 milioni di euro sono da considerare solo l’inizio per affrontare l’emergenza. Ci vorranno altri fondi, non solo per la zona sud di Messina, ma per tutta la Provincia, non dimenticando che anche le zone jonica e tirrenica vivono e hanno vissuto situazioni problematiche simili anche se non sfociate nel dramma-.

A tutto campo il segretario cittadino Giuseppe Grioli, che parla in primis della ‘gestione dell’emergenza’: -Il grave evento calamitoso, seppur di portata eccezionale, ha messo a nudo l’inadeguatezza del sistema di protezione civile comunale – afferma -. Nonostante il grande lavoro delle forze dell’ordine, dei volontari, degli operatori, è mancata un vero coordinamento. Giampilieri superiore è rimasta isolata per 24 ore, senza che altra via alternativa venisse rintracciata. La generosità di tanti uomini e donne nei momenti di crisi non è sufficiente se non vi è una regia che organizza ed evita sovrapposizioni, iniziative estemporanee e disarticolate-. Secondo Grioli, questo deve fare riflettere sulla reale efficacia e conoscenza del Piano Comunale di Protezione Civile: -L’Ucl (unità di crisi locale) – continua il segretario -, che avrebbe dovuto essere il primo fronte di aiuti ed assistenza alle popolazioni, è stato abbandonato alla buona volontà del presidente della I circoscrizione, privo di alcun mezzo per poter far fronte alle tante richieste cui doveva far fronte. La macchina comunale non funziona nell’ordinario e diventa disastrosa in queste circostanze-.

Accostate a queste mancanze, per il Partito Democratico, vi sono anche ‘questioni politiche’: -Il sindaco, il vice sindaco, l’assessore alla Protezione Civile sono anche parlamentari regionali e pertanto amministrano la città a part time – continua Grioli -. In merito non sortisce più effetto alcuno la suggestione che il doppio incarico possa assicurare più risorse. I fatti dimostrano che dal 2007 ad oggi, a fronte delle tante richieste, nemmeno un centesimo è stato stanziato dalla calamità del 25 ottobre dai governi nazionale e regionale. A questo si aggiunge una macchina amministrativa senza Direttore Generale, nè Capo di Gabinetto, funzioni apicali fondamentali per coordinare ed indirizzare la Pubblica Amministrazione e l’assenza totale di interventi di prevenzione e di manutenzione dei corsi d’acqua. Ci chiediamo, chi governa la città? Come? Con quale strategia?-

Sulle questioni che riguardano Palazzo Zanca, interviene anche il consigliere comunale, Felice Calabrò: -Si è parlato ovunque dell’alluvione, tranne in Consiglio. E’ giusto che il civico consesso si riappropri delle sue competenze-. Poi sul sindaco: -Si dimetta da deputato regionale, faccia il sindaco e ‘l’attuatore’ degli interventi dell’emergenza-. Il Pd annuncia inoltre che, oltre al condiviso DDL presentato all’ARS e finalizzato a sospendere le licenze edilize nell’attesa che venga aggiornato il PAI, verrà presentato in Consiglio Comunale una proposta di inserimento di un vincolo di edificabilità nel PRG per le aree considerate a rischio idrogeologico che dovranno essere perimetrate e inserite in un’apposita tavola aggiuntiva.

-La Regione, nonostante le numerose richieste e relazioni dettagliate, redatte dal Genio Civile, non ha stanziato un euro – rilancia il deputato Filippo Panarello -. E’ inaccettabile se si pensa che per un anno e mezzo il governo regionale è stato più impegnato a mettere in scena finte crisi e ritorsioni interne alla coalizione. Eppure l’Unione Europea ha assegnato parecchi milioni di euro per la difesa del suolo alla Sicilia nel programma 2000/2006 ed altre ne sono previste nel programma 2007/2013. L’abusivismo è la cementificazione non sono in alcun modo le cause della catastrofe; tale tentativo mistificatorio ha gettato sulla nostra comunità un’ondata di pregiudizio in linea con la subcultura che alberga nelle file del Governo nazionale, al cui interno la Lega ha spostato l’agenda politica del paese tutta sulle regioni del nord-. Panarello presenta anche una proposta per gli sfollati: -Siamo fermamente convinti che vada fatto ogni sforzo per consentire il rientro delle popolazioni nei loro villaggi e proponiamo la sistemazione temporanea presso alloggi comunali e privati attraverso provvedimenti speciali del commissario per l’emergenza. Rifiutiamo categoricamente l’ipotesi della costruzione di nuovi villaggi-.

Il Partito Democratico di Messina devolverà il ricavato delle primarie del 25 ottobre agli alluvionati. -Una bella iniziativa. Chiederò al segretario regionale Francantonio Genovese di estenderla alle altre province siciliane-, ha concluso il deputato regionale Giuseppe Picciolo. (Foto di Dino Sturiale)

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