Incontro a Palermo tra il commissario per l’emergenza e il soggetto attuatore. Il sindaco: «Il ministero dell’Interno si faccia carico delle spese per Vigili del fuoco e forze dell’ordine. Abbiamo bisogno di più certezze sui tempi degli interventi»
Ci vorranno altri quindici giorni per avere finalmente un quadro completo degli interventi da effettuare nei luoghi dell’alluvione. Un programma di massima con tempi, costi e modalità della cosiddetta ricostruzione. Questo è quanto emerge dal summit tenutosi stamani a Palermo tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario delegato per l’emergenza, e il sindaco Giuseppe Buzzanca, soggetto attuatore. Un incontro durante il quale si è fatto il punto sul lavoro che stanno svolgendo i consulenti, ma anche sulle richieste da mettere sul piatto e portare all’attenzione del Governo. Su tutte quella di aggiornare l’ordinanza del presidente del Consiglio del 10 ottobre scorso: Buzzanca e Lombardo sono concordi sul fatto che debba essere integrata, prevedendo ad esempio il contributo economico da destinare a quei commercianti, artigiani, titolari di attività produttive e dipendenti che dall’alluvione hanno subito notevoli danni. A questo si dovrà aggiungere la sospensione dei ratei di mutui e prestiti personali verso istituti bancari e verso finanziarie e la sospensione a decorrere dal primo ottobre 2009 dei tributi e dei contributi dovuti per Irpef, Irpeg, Inps e altri per almeno un anno.
Tornando agli interventi, è stato assicurato che entro quindici giorni si avrà un programma di massima sui tempi per il ripristino delle abitazioni, delle eventuali demolizioni e della messa in sicurezza dei luoghi colpiti dal disastro. Programma sul quale, ancora oggi, non si ha un’idea precisa soprattutto sui costi, vera nota dolente di questa difficile fase. E a proposito di costi da sostenere, il sindaco Buzzanca lancia un messaggio preciso verso Roma: «Servono circa 14 milioni per le spese dei Vigili del fuoco e delle altre forze dell’ordine che hanno operato in modo egregio durante l’alluvione e nei giorni seguenti. Ritengo però che queste spese non dovrebbero essere a carico della struttura commissariale, ma del ministero dell’Interno». Il sindaco evidenzia come «oggi abbiamo bisogno di più certezze sui tempi degli interventi», anche perché «ci sono già molte spese da affrontare, tra le quali i 4 milioni per gli sfollati. Non si conosce ancora l’ammontare dei fondi che si potranno ricavare dalla macchina della solidarietà, ma una parte di questi andrà al Comune di Messina, un’altra al commissario delegato e un’altra ancora sarà devoluta per fini specifici come la ricostruzione di asili».
