Nel mirino dei finanzieri una società informatica di Milazzo affermata a livello nazionale
Un giro di false fatturazioni per oltre 10 milioni e 200 mila euro, costi non deducibili per oltre 5 milioni di euro, occultamento di ricavi per quasi 500 mila euro, con una pesante evasione d’imposta sul valore aggiunto per oltre 3 milioni e 250 mila euro. Questi i numeri della maxitruffa scoperta dalle Fiamme Gialle, portata a segno da un’importante società di Milazzo affermata a livello nazionale nel settore della produzione e stampe di carte di credito e commercializzazione di licenze d’uso di sofisticati articoli hardware e software aziendali, faceva parte di un sodalizio fraudolento, costituito ad “hoc”, per porre in essere pesanti frodi “Carosello” all’imposta sul valore aggiunto, creando così ingenti danni all’Erario. La Guardia di Finanza di Milazzo grazie anche all’input investigativo fornito dai colleghi del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano e alle complesse indagini di polizia giudiziaria che ne sono seguite ha individuato questa società che, per occultare i collegamenti e le transazioni fittizie avvenute con gli altri soggetti economici parte del sodalizio, si era premurata di spostare la propria sede nel comune di San Filippo del Mela, a titolo di mero recapito.
Le indagini hanno svelato un sistema di frode mediante l’interposizione fittizia di sedicenti società “cartiere” operanti nella commercializzazione di materiale informatico, che immettendo sul mercato inesistenti licenze di utilizzo di programmi software, come ad esempio database di battute d’asta, attraverso cessioni ed acquisti che formavano un vero e proprio circuito di false fatturazioni a cascata, ottenevano vantaggi economici derivanti dall’evasione all’IVA.
Le indagini di polizia giudiziaria, che si sono concluse con la segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano di diversi soggetti, fra cui anche il rappresentante legale della società in questione, C. G., settantunenne residente a Magenta, per emissione di fatture false hanno permesso alle fiamme gialle mamertine di intraprendere un’articolata e complessa attività di polizia tributaria, anche attraverso mirati controlli incrociati, che si è conclusa con la constatazione di gravissime violazioni perpetrate dalla società a danno dell’Amministrazione Finanziaria.
