Firmato un contratto con un’importante società di Bruxelles incaricata di gestire la “pratica” di richiesta prestito per conto dell’Atm. La Corte: «Sono fiducioso, potrebbe essere il momento della svolta»
Nessuno fa dunque mistero delle gravi difficoltà economiche che attanagliano gli uffici di via La Farina. Quelli in cui da più di dodici mesi lavora il Commissario Straordinario Cristofaro La Corte, a cui proprio ieri il sindaco Buzzanca ha formalmente prorogato di un altro anno il contratto. Il dirigente dell’azienda trasporti nonostante i nuvoloni che periodicamente tornano a offuscare il corso del suo mandato, soprattutto sul fronte stipendi, sottolinea i progressi fatti negli ultimi mesi considerando però «che quando ho messo piede all’Atm – commenta – vigeva la più totale anarchia. Due sole persone ad occuparsi del settore della contabilità per un’azienda che conta tanti dipendenti e che soprattutto deve garantire il servizio di trasporto pubblico, la dicono lunga sulla situazione trovata».
Il Commissario che certo non nega, anzi sottolinea, i tanti punti deboli dell’azienda di trasporto, sottopone però all’attenzione di tutti, soprattutto dei più scettici, un dato ritenuto più che significativo: «L’Atm ha contratto molti debiti anche con la Bnl: ebbene nel 2008 ne sono stati coperti all’incirca 233 mila, nel 2009 praticamente il doppio, 455 mila. Non abbiamo finito ma direi che è già qualcosa». La Corte ricorda più volte che ad incidere sulla “bollente” situazione economica-finanziaria della società siano stati i rapporti non certo semplici con le varie amministrazioni comunali che nel tempo hanno determinato un ammanco di ben 20 milioni di euro nei confronti dell’azienda di trasporto.
«Continuiamo a pagare gli errori del passato, ecco perché il risanamento aziendale a cui miro è più difficile di quanti non si pensi. L’amministrazione Buzzanca, lo dico perché lo penso davvero e non per questioni politiche che proprio non mi appartengono, si sta facendo in 40 per darci una mano». Ma la vera mano d’aiuto, anzi di salvezza, non potrà certo arrivare da Palazzo Zanca. Da qui la necessità di richiedere prestiti a diversi istituti di credito che possano aiutare l’Atm ad appianare i debiti pendenti: «Siamo vicini ad una soluzione che potrebbe permetterci di dare via ad una nuova fase. Abbiamo stipulato un contratto con un’importantissima società di Bruxelles che metterà in atto tutte le politiche e gli interventi necessari per ottenere un prestito a tasso agevolato dalla Banca Europea e recuperare finanziamenti e fondi per i nostri progetti. L’accordo con la società ha la durata di tre mesi, ma siamo certi che entro questo tempo riusciremo ad assicurarci le somme che ci servono».
I fondi europei per l’Atm sembrano dunque rappresentare l’unica strada percorribile: «In questi mesi ho avanzato richiesta di prestito a tante banche, italiane ed estere, che però a causa della “nostra” pessima condizione finanziaria ci hanno negato il loro aiuto. Adesso però potremmo essere vicini ad una soluzione. Questo ci permetterà la presentazione di un piano industriale triennale o quinquinnale».
