La denuncia forte è della Cisl: «Nessuna linea per il rilancio aziendale. Consegneremo un esposto al Prefetto, alla Procura, alla Corte dei Conti, alla Regione e al commissario»
Nulla è cambiato, il baratro si avvicina. Parliamo di Atm, e il segnale lo lancia la Cisl in tutte le sue componenti, il segretario generale Maurizio Bernava, il segretario della Fit Cisl Enzo Testa, il segretario territoriale del settore autoferrotranvieri Orazio Parisi e il rappresentante della Cisl per la Rsu dell’Atm Giovanni Bugno.
«Nessuna azione finalizzata al risanamento – e la nuova denuncia del sindacato – nessuna azione urgente per la riduzione degli sprechi, per la riorganizzazione aziendale del personale e dei servizi o per l’aumento produttività con un incremento del reddito aziendale. Ovvero, assoluta mancanza di una linea per il rilancio aziendale dell’Atm».
«La Cisl nei prossimi giorni – si legge in una lunga nota – consegnerà un esposto al Prefetto, alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, all’Assessorato regionale ai Trasporti, all’Assessorato regionale agli Enti locali, al Presidente della Regione e al Commissario straordinario della Città di Messina per denunciare tutti gli elementi strutturali mantenuti dalle varie gestioni aziendali dell’Atm, compreso dell’ultimo commissariamento, che non portano alcun beneficio all’Azienda Trasporti. L’utilizzo di risorse pubbliche della gestione aziendale non sono finalizzate al risultato prioritario urgente del risanamento ma si assiste ad uno spreco delle stesse risorse per fini politici. Anche con l’ultimo commissariamento e nonostante le garanzie fornite dal commissario Sinatra con le prescrizioni imposte al bilancio preventivo dell’Atm, nulla è cambiato. Anzi la situazione è ulteriormente peggiorata».
«Non sono servite a nulla le proteste dei lavoratori – prosegue la nota – lo sciopero a oltranza, gli incontri alla Regione o il tavolo in Prefettura. L’Azienda rischia di essere portata ancora più sul baratro della liquidazione. Tutte le volontà espresse nei mesi scorsi in favore di un risanamento e di un rilancio dell’Atm sono state tradite con azioni che sono purtroppo in linea con una gestione tutta e solo politica dell’azienda finalizzata a conquistare consenso elettorale. Ne sono testimonianza le selezioni pubbliche di personale tecnico la cui utilità non è prioritaria ed è sganciata da qualsiasi ipotesi di riorganizzazione del lavoro e del personale. Peraltro avviene con un avviso di bando di gara di una sola settimana in pieno periodo di campagna elettorale e neanche pubblicizzato.
A ciò si aggiunge l’impegno di poco meno di 100mila euro per due nuovi legali in contenziosi nei quali l’azienda già sa di essere soccombente. Una somma rilevante che sarebbe bastata per acquistare i pezzi di ricambio mancanti per aumentare la presenza dei mezzi di circolazione che, mai come oggi, hanno raggiunto il livello più basso. In esercizio vi sono solo 32 autobus e appena 6 vetture del tram».
«Per la Cisl – continua – è inaccettabile e intollerabile che l’Atm continui a non avere un piano per la riparazione dei mezzi fermi nel piazzale. Una richiesta che il sindacato ha formalizzato da mesi la cui attuazione rappresenterebbe la vera volontà dell’azienda di ridurre sprechi e aumentare la produttività del lavoro nelle officine e nelle linee. Al commissario Sinatra la Cisl chiede di intervenire subito per sospendere l’effetto delle selezioni che scadono giorno 7 aprile. La Cisl inoltre rimprovera al commissario Sinatra che, pur avendo bocciato il bilancio consuntivo del 2007, atto che è nelle sue prerogative, continua a non preoccuparsi di attivare scelte a favore dell’Atm finalizzata ad aumentare le entrate e portare nuovo reddito affidando all’Azienda i servizi come rimozione auto e carro attrezzi, ganasce ferma auto, manutenzione semafori, segnaletica stradale, utilizzo delle officine per fornire servizi a clienti terzi. Tutte scelte e servizi che potrebbero portare nuove entrate all’Azienda senza incremento dei costi e con un migliore utilizzo del personale presente in azienda».
«La Cisl è preoccupata – concludono Bernava, Testa, Parisi e Bugno – che,dopo la durissima protesta dei mesi scorsi che ha prodotto solo un danno all’utenza, rischio di sanzioni ai lavoratori e una pesante perdita di salario ai dipendenti senza produrre alcun risultato di quelli rivendicati nelle riunioni in Prefettura, al Comune e alla Regione siciliana, l’unica cosa che si vede è un rafforzamento di una saldatura tutta politica elettoralistica tra i vertici dell’azienda, i dirigenti dei servizi e parte dei rappresentanti dei lavoratori. Proprio adesso che è il momento di dedicarsi alle scelte per il rilancio dell’Atm e della viabilità cittadina, è preoccupante che invece si ripropongano le stesse logiche-politico clientelari che hanno determinato negli anni l’attuale sfascio dell’Azienda.
La Cisl ha già convocato per la prossima settimana l’assemblea dei propri iscritti per prepararsi a una nuova mobilitazione stavolta tutta finalizzata a ottenere una definitiva e concreta strategia di salvataggio e sviluppo dell’azienda».
