Ponte: il Governo torna alla carica. Matteoli: -I lavori inizieranno a metà 2010 e si concluderanno nel 2016-

Ponte: il Governo torna alla carica. Matteoli: -I lavori inizieranno a metà 2010 e si concluderanno nel 2016-

Ponte: il Governo torna alla carica. Matteoli: -I lavori inizieranno a metà 2010 e si concluderanno nel 2016-

venerdì 23 Maggio 2008 - 21:48

Una giornata molto intensa, quella di ieri 23 maggio, in cui l'argomento del Ponte dello Stretto è stato al cento della discussione politica. Nessuna voce critica, e un'ennesima promessa.

-I lavori per il Ponte nello Stretto di Messina possono iniziare alla fine del 2010 e terminare nel 2016-: così il ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, ha posto un termine ben preciso per la costruzione della grande opera tanto discussa da decenni.

Intervistato dal Tg2, spiega di aver scritto una lettera al Presidente della società Stretto di Messina Zamberletti e dell’Anas Ciucci (l’Anas ha l’81,8% della società Stretto di Messina, in cui partecipano anche Rfi del gruppo Ferrovie, la Regione Calabria, la Regione Sicilia) in modo da -riattivare la possibilità di costruire il ponte che era stato accantonato dal governo Prodi. Per gli impegni che abbiamo preso in campagna elettorale, però, noi vogliamo fare ripartire subito l’iter per la costruzione del Ponte che è un’opera che serve a tutt’Italia, e in particolare a Calabria e Sicilia, due Regioni in cui le altre infrastrutture saranno adeguate alla grande opera avveniristica com’è d’obbligo-.

Il ministro prosegue l’analisi sul progetto Ponte soffermandosi sul tema-lavoro, molto delicato in una terra come quella del mezzogiorno che soffre l’elevato tasso di disoccupazione: -Realizzare il progetto porterà molti posti di lavoro, sia per la costruzione del Ponte che richiede migliaia di tecnici ed operai, che attraverso il suo indotto. L’opera è faraonica, i nostri tecnici hanno costruito in tutto il mondo ed è arrivato il momento di far sì che un’opera di questo livello di costruisca anche in Italia-.

Il 23 maggio 2008, quindi, segna una nuova tappa importante del -processo-Ponte-. Anche perchè il Presidente della società Stretto di Messina, Giuseppe Zamberletti, ha risposto subito al ministro Matteoli con grande entusiasmo e ritrovato spirito combattivo: -La notizia è confortante perchè noi abbiamo sempre sostenuto che quest’opera rappresenta l’hub del sistema dei trasporti del mezzogiorno- ha voluto sottolineare all’agenzia di stampa ADNkronos, spiegando che senza il Ponte mancherebbe un tassello strategico nel corridoio Berlino – Palermo.

Zamberletti ha fatto sentire la propria voce anche in merito all’Alta Velocità ferroviaria della tratta Napoli – Reggio Calabria: -Senza il ponte non sarebbe giustificabile la velocizzazione della tratta perchè i convogli ferroviari che non sono scomponibili poi non avrebbero modo di arrivare in Sicilia-.

E così conclude: -Il Ponte è la carta vincente del futuro sistema dei trasporti Siciliano, nonchè opera fondamentale per giutificare lo sviluppo delle altre infrastrutture autostradali come la Salerno – Reggio Calabria e le arterie ferroviarie-.

Bisogna comunque dire che non siamo più negli anni novanta, o a inizio del nuovo millennio: quelli furono tempi di grandi promesse e di dichiarazioni molto simili a quelle che leggiamo oggi su tutti i giornali. Così come nel 2001 il governo dichiarò di porre la prima pietra del Ponte nel 2006, in modo da terminarlo nel 2012, oggi si parla di 2010 come inizio dei lavori (che si chiuderebbero dopo sei anni): è assolutamente lecito essere abbastanza scettici su questo tipo di -promessa- visti i precedenti.

Anche se bisogna riconoscere un fatto concreto: a livello politico ormai il parlamento sostiene il Ponte in modo quasi completamente compatto, tant’è che dai banchi dell’opposizione del Partito Democratico non c’è stata alcuna protesta, alcun dissenzo, alcuna levata di scudi (come sarebbe accaduto qualche anno fa per l’argomento Ponte) nei confronti del Governo.

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare una specifica -delega al ponte- ad un sottosegretario alle Infrastrutture (forse Giuseppe Reina, esponente dell’Mpa ? ).

Capiremo nei prossimi mesi se questa sarà la volta buona, anche perchè ormai parlando solo del Ponte (senza mai realizzarlo) da diversi decenni, non si fa altro che mettere da parte un Sud secondo l’assurda teoria per cui l’alta velocità Napoli – Reggio non potrebbe esistere solo per il fatto che poi i treni veloci non possono essere scomposti per andre in Sicilia ! Come se Napoli – Reggio fosse uno spreco senza un collegamento diretto con la Sicilia!

Intanto un gruppo dell’Arabia Saudita s’è fatto avanti dimostrando, tramite l’avvocato fiorentino Giovanni Flora che tra i suoi clienti ha l’intermediario in contatto con l’Arabia, l’interesse a finanziare, attraverso un’operazione di project financing, alcune opere infrastrutturali in Italia, tra cui anche il Ponte. -Al momento però non è ancora possibile rendere noto il nome del gruppo-, h dichiarato l’avvocato Flora.

Il Ponte è un progetto da sei miliardi di euro, e nel 2005 l’Impregilo s’è aggiudicata la gara per la realizzazione della grande opera nello Stretto con un’offerta da 3,88 miliardi: il contratto è ancora valido, come conferma Ciucci, precisando però che -sarà necessario un aggiornamento della convenzione tra il ministero delle Infrastrutture e la società Stretto di Messina, in modo da affinare il timing e aggiustare il piano di copertura economico e finanziario-.

3.300 metri di campata unica: il più lungo del mondo. Il Ponte nello Stretto di Messina è ancora virtuale, ma fa già parte del libro dei record per la sua architettura mastodontica.

L’impalcato avrà una lunghezza complessiva di 3.666 metri comprese le due campate laterali sospese. Sarà largo 60 metri.

La sezione stradale dell’impalcato e’ composta da tre corsie per ogni carreggiata (due corsie di marcia e una di emergenza), ciascuna di 3,75 metri, mentre la sezione ferroviaria e’ composta da due binari con due marciapiedi laterali pedonabili.

E’ record anche l’altezza delle due torri, che e’ stata aumentata di oltre 6 metri, fino a 382,60 metri.

Il sistema di sospensione del ponte e’ assicurato da due coppie di cavi d’acciaio, ciascuno del diametro di 1,24 metri e con una lunghezza totale tra gli ancoraggi pari a 5.300 metri.

Con riferimento ai raccordi, 20,3 chilometri per quelli stradali e 19,8 per quelli ferroviari, il nuovo progetto prevede che questi si sviluppino in massima parte in galleria e consentiranno il collegamento del ponte , dal lato Calabria, al nuovo tracciato della Autostrda Salerno-Reggio Calabria e alla prevista linea ad alta velocita’ Napoli-Reggio Calabria e, dal lato Sicilia, alle tratte autostradali Messina -Catania e Messina -Palermo.

Il valore dell’opera, tra ponte e raccordi, si attesta intorno ai 6 miliardi di euro.

Il 40% del fabbisogno, pari a 2,5 miliardi di euro, e’ finanziato attraverso l’aumento di capitale della societa’ Stretto di Messina e il 60% verra’ finanziato con il ricorso al project financing sul mercato internazionale dei capitali.

Il progetto ha impegnato oltre 100 tra professori e ingegneri di fama internazionale, 12 istituti scientifici e 39 societa’ ed associazioni nazionali ed estere. Il risparmio medio di tempo con il ponte e’ stato calcolato in 2 ore per i treni e in un’ora per il traffico su gomma.

Al Progetto Ponte hanno lavorato nel tempo oltre 100 tra i migliori ingegneri e professionisti italiani ed internazionali. Il Progetto Ponte ha inoltre ottenuto il via libera dai massimi organismi statali, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’Anas e le Ferrovie dello Stato, ma anche da privati come l’advisor indipendente Steinman – gruppo Parsons. – La struttura e’ in grado di resistere senza danni ad un sisma corrispondente a magnitudo 7,1 della scala Richter (piu’ severo del terremoto che colpi’ Messina nel 1908). – Il Ponte e’ descrivibile come -disegnato dal vento-. Grazie alle caratteristiche aerodinamiche del profilo alare e’ stato progettato per resistere a venti con velocita’ superiore a 216 Km/h, valore elevatissimo per le caratteristiche orografiche e climatiche dello Stretto.

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