Obbligo di dimora per il padre della ragazza maltrattata perchè non voleva diventare una lucciola
L’orco da cui difendersi, la persona da cui scappare era la madre. Una ragazzina di 15 anni è riuscita a ribellarsi alla mamma che la stava instradando alla prostituzione. La stessa occupazione che la donna, una trentenne di Messina, aveva scelto per sé. Una scelta condivisa dal marito, un quarantaduenne, lavoratore stagionale originario di un comune tirrenico, che aveva assecondato la moglie e ogni sera la accompagnava per andare a prostituirsi.
Una storia di cruda realtà, scoperta grazie al coraggio della quindicenne che per difendere lei e salvare la sorella più piccola, di appena 5 anni, si è rivolta all’assistente sociale che ogni tanto andava a fargli visita. Ha raccontato che la madre le aveva proposto di prostituirsi. Che era stata messa a dieta perchè doveva essere bella per i clienti. Se si opponeva veniva picchiata. Più di una volta la madre l’avrebbe portata con sé per farle vedere come si lavorava.
A quest’incubo hanno posto fine gli agenti della Squadra Mobile che hanno eseguito due ordinanze custodiali nei confronti della coppia di genitori. Su richiesta del sostituto Claudio Onorati, il gip Maria Teresa Arena ha disposto gli arresti domiciliari per la madre delle piccole, che deve rispondere di maltrattamenti e abbandono di minore. Alla trentenne è stata inoltre tolta la potestà sulla quindicenne. Obbligo di dimora nel comune tirrenico, dove è nato, per il padre delle bambine, che è anche indagato per favoreggiamento della prostituzione nei confronti della moglie. Il quarantaduenne, assecondava la scelta della compagna di prostituirsi, la accompagnava ogni sera a lavorare, consapevole che le figlie venissero chiuse in casa e lasciate da sole. E quando la donna aveva pensato di non andare più in strada, ma di esercitare a casa, l’aveva aiutata trovare un appartamento e a pubblicare un’inserzione su un giornale. Appena la moglie gli ha tagliato i viveri, i due si sono anche separati.
Le due ragazze sono state allontanate dalla casa familiare e si trovano ora in un istituto.
