Intervistato da Roberto Zuccolini, il Sindaco della Città e candidato a governatore della Regione ha risposto alle domande dei lettori
E’ stata una mezz’ora estremamente intensa quella che ha visto Giuseppe Scopelliti, 43enne sindaco di Reggio Calabria e candidato governatore per le prossime Regionali della Calabria, ospite della videochat ‘Uno contro tutti’ di CorriereTv. In diretta su corriere.it, il coordinatore del Pdl in Calabria ha risposto alle domande di Roberto Zuccolini e dei lettori, che ne hanno inviate centinaia.
Innanzitutto s’è parlato di Rosarno, e Scopelliti ha ribadito quanto già dichiarato in altre occasioni: -la criminalità c’entra poco. Anche a Milano pochi giorni fa c’è stata una rivolta simile, e addirittura ci sono stati dei morti. Nessuno s’è azzardato di parlare di mafia. Quello di Rosarno è un problema gravissimo: vedere le condizioni in cui vivono quegli extracomunitari è davvero disarmante, simbolo di un totale menefreghismo da parte delle istituzioni. E’ esplosa una bomba che si conosceva bene, ma la criminalità organizzata in quel caso non c’entra-.
E allora il discorso verte proprio sulla ‘ndrangheta, recentemente additata come -cancro- dallo stesso Scopelliti: -da governatore la contrasterò con tutti i mezzi a disposizione, come ho già fatto a Reggio con molto coraggio. Serve, inoltre, una vera e propria rivoluzione culturale e bisogna colpire i patrimoni mafiosi, perchè sequestrare beni significa far male alle cosche e trovare credibilità nei cittadini-.
Non si può fare a meno di soffermarsi anche sulla questione più attuale e animata del dibattito politico in Calabria, quella sulle liste pulite e il codice etico del Pdl dopo il polverone degli ultimi giorni: -ho chiesto il ritiro delle candidature di La Rupa e Signorelli perchè non le considero figure candide rispetto il codice etico che abbiamo varato all’interno del Pdl. Signorelli era un assessore del Pd e ha avuto gravi problemi giudiziari, La Rupa è il figlio di un consigliere regionale che vota con Loiero. Ho avuto un coraggio anomalo per contrastare questo tipo di candidature-.
Dai lettori non sono mancate domande anche su Reggio e sui suoi problemi. Qualcuno ha chiesto al Sindaco di dare risposte su -strade groviera, piene di buche. Sporcizia e incuria- e altri hanno chiesto un intervento sul problema dell’acqua, -che in città manca spesso soprattutto d’estate e quella che c’è è salata-. Scopelliti ha risposto con grande orgoglio, forte di un diffuso consenso che da tre anni lo porta ad essere nel podio dei sindaci più amati d’Italia con oltre il 70% di reggini che lo stimano: -purtroppo devo dire che non è vero, non è così: non è quella la realtà della nostra città. Reggio è una Città pulita, ordinata, diversa rispetto alle altre città del mezzogiorno. Chi viene da fuori si sorprende di trovare al sud tanto ordine e tanta pulizia. C’è una grande cura proprio del bene pubblico e lavoriamo da anni affinchè Reggio sia sempre più gradevole e decorosa. Il problema dell’acqua è un problema storico e atavico, che non dipende dal Comune ma dalla Regione che ha la competenza in merito all’approvvigionamento idrico. Se Reggio ha determinati problemi, come gran parte della Provincia, è perchè non è mai stata completata la Diga del Menta, che Loiero ci aveva promesso anni fa ma i cui lavori sono ancora in corso. Nonostante questo, la mia Amministrazione s’è impegnata per tamponare almeno momentaneamente il problema dell’acqua. Abbiamo creato il dissalatore alla foce del Calopinace, e gran parte della Città da un paio d’anni non ha più acqua salata. Inoltre grazie al nuovo centro di controllo di Condera, inaugurato un mese fa insieme al Presidente Berlusconi, abbiamo ridotto i tempi di interventi sulla vecchissima rete idrica che stiamo rinnovando giorno dopo giorno-.
Nella parte finale dell’intervista, si entra nel dibattto sulle prossime elezioni regionali: qualora Scopelliti diventasse governatore, cosa farà per la Calabria? -La cosa più importante sono le infrastrutture. Abbiamo tutte le carte in regola per competere con i grandi mercati mondiali, ma bisogna accorciare le distanze con il resto del mondo. Anche il Ponte, in questo discorso, è funzionale al corridoio 1 Berlino-Palermo ed è anche un grande investimento turistico per la nostra Regione. Poi c’è il problema delle emergenze. Bisogna risolvere quella della Sanità, che è la più grave e la più seria. Rivoluzioneremo il settore stravolgendo tutti i vertici dirigenziali, piazzando manager seri e competenti nella gestione del sistema sanitario regionale. Non abbamo paura delle diffcoltà, andremo avanti con grande coraggio. Per quanto riguarda le energie, escludo il nucleare: in Calabria siamo stanchi di decisioni imposte dall’alto, e le proposte dal basso sono tutte riferite alle energie rinnovabili per cui la nostra Regione è estremamente adatta per caratteristiche naturali-.
