Ancora in dubbio lo stipendio di luglio e la quattordicesima
I sindacati mettono le mani avanti. L’OrSA Trasporti, la Cub Trasporti e la Rsu Atm, per mano dei segretari Giovanni Conti, Francesco Urdì e Giovanni Burgio, scrive al sindaco e ai vertici aziendali per chiedere rassicurazioni circa le spettanze arretrate dei dipendenti.
«Da voci che si fanno sempre più insistenti all’interno dell’azienda – recita la lettera -, sembrerebbe che i contributi regionali, destinati al riconoscimento delle spettanze economiche in oggetto, siano stati requisiti dall’Agenzia delle Entrate per far fronte alla reiterata omissione dei versamenti per gli oneri contributivi.»
E continua: «Non servono privati né cordate imprenditoriali per rendere produttiva un’azienda che gode del monopolio nel settore, basta una gestione coerente che internalizzi i servizi produttivi e intervenga con decisione sul taglio degli sprechi. L’esigenza d’intervento di manager esterni renderebbe ingiustificati i lauti rimborsi di cui hanno goduto e godono gli amministratori della cosa pubblica e tutta la dirigenza aziendale incaricata della gestione del servizio pubblico essenziale.»
«Chi si è proposto al governo della città ed ha avuto la fiducia dei cittadini – conclude provocatoriamente la lettera – ha il dovere di fornire soluzioni immediate alle priorità, magari interrompendo un attimo l’accesa trattativa per la conquista della poltrona e rinunciando momentaneamente ai gettoni di presenza per contribuire a pagare i lavoratori dell’Atm. Sarebbe un grande gesto senza precedenti!»
