Sollecitata la rimozione della terra dagli alvei. Francilia: -Urge intervento immediato di pulizia e messa in sicurezza. Non possiamo assistere inermi allo straripamento così come avvenuto per lo Scoppo a Capo Alì-
Questa mattina alcuni sindaci dei comuni della zona jonica hanno partecipato alla IV commissione della Provincia, convocata per discutere delle condizioni dei torrenti e dei corsi d’acqua. Una situazione grave che potrebbe diventare di assoluta emergenza nel momento in cui i letti non dovesse più tenere causando conseguentemente uno straripamento. La situazione dei torrenti Nisi, Pagliara, Racinazzi, Agrò, Savoca, etc è stata particolarmente attenzionata dal consigliere dell’Udc-D’Alia, Matteo Fracilia, che intervenendo in consiglio ha commentato: -Mi viene da sorridere quando sento il capo della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, dichiarare che il suo dipartimento può intervenire solo nei casi di emergenza e che prima di allora è necessario fare solo una buona azione preventiva – ha dichiarato -. Se così fosse, come mai il Genio civile, l’ARPA e l’assessorato regioTerritorio ed Ambiente non danno la possibilità ai Comuni di togliere preventivamente la terra dai torrenti il cui alveo ha, ormai, raggiunto un livello nettamente superiore ai centri abitati? Urge un intervento immediato di pulizia e messa in sicurezza dei torrenti, non possiamo assistere inermi allo straripamento degli stessi così come è avvenuto per il torrente Scoppo a Capo Alì provocando la chiusura della SS. 114-.
All’incontro hanno partecipato gli assessori al Territorio e all’Ambiente con i dirigenti dei rispettivi dipartimenti e i sindaci di Sant’Alessio, Santa Teresa di Riva, Furci, Roccalumera e Nizza. Questi ultimi hanno sottolineato l’esigenza di provvedere alla rimozione della terra dagli alvei. i>(foto Sturiale)
