Dalla scorsa estate Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista e Verdi avevano avviato un percorso per realizzare anche a Messina l’alleanza politico-programmatica della “Sinistra Arcobaleno-.
“Ma è preoccupante il clima di tensione e di masochismo politico registratosi da qualche tempo nei rapporti tra Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e Rifondazione Comunista – spiega l’esecutivo provinciale della Federazione dei Verdi di Messina – una situazione che ha come unico effetto quello di rallentare, se non d’interrompere, quel processo, da tanti considerato utile, di unitarietà della Sinistra Arcobaleno-.
“E’ innegabile che la nostra città viva ancora un profondo stato di regressione sociale ed economica. Tale disperata condizione impone alle forze politiche cittadine del centrosinistra l’esigenza di una ricerca e di un bilancio critico della propria esperienza di governo cittadino, della propria funzione e della propria prospettiva-.
“In questa ottica ed in considerazione anche della urgente necessità di definire in maniera organica un quadro programmatico sui problemi che affliggono la nostra città richiamiamo le altre forze politiche cittadine costituenti la “Sinistra Arcobaleno- ad uno spirito di maggiore unitarietà e collaborazione superando le ruggini e le divisioni che negli anni li hanno portati a sofferte scissioni-.
I Verdi vogliono con la Sinistra Arcobaleno rilanciare le ragioni di una nuova coalizione di centro-sinistra che abbia come interlocutore, il Partito Democratico e le forze laiche, con l’obiettivo d’indicare una nuova e vincente proposta di governo per Messina e la sua provincia.
