Reggina sconfitta anche a Trieste, non basta una buona prestazione al 'Nereo Rocco'

Reggina sconfitta anche a Trieste, non basta una buona prestazione al ‘Nereo Rocco’

Reggina sconfitta anche a Trieste, non basta una buona prestazione al ‘Nereo Rocco’

venerdì 07 Maggio 2010 - 21:36

In uno degli stadi più belli e affascinanti d'Italia, la formazione dello Stretto meriterebbe almeno il pari ma incappa nella seconda sconfitta consecutiva

Triestina-Reggina 2-1 è il risultato finale, quello che conta e dà punti in classifica. Nonostante una prestazione più che discreta, la Reggina raccoglie meno di quanto merita per l’ennesima volta in questa sfortunatissima stagione, e per la salvezza dovrà faticare ancora.

Breda è costretto a rivoluzionare la squadra a causa delle squalifiche di Tedesco e Valdez, pedine fondamentali sostituite da Cascione e da un Costa -inventato- centrale di difesa.

In attacco Bonazzoli è preferito a Pagano per affiancare Brienza.

L’inizio dei padroni di casa è forsennato, alla ricerca di tre punti vitali per la salvezza. La Reggina subisce l’impeto avversario, e il portiere Marino deve superarsi in due occasioni prima di capitolare al decimo minuto al goal di Della Rocca.

Subito dopo il vantaggio della Triestina, la partita si capovolge. La Reggina reagisce con grande personalità, colleziona occasioni da goal, colpisce un palo con Lanzaro e riesce a pareggiare al 25° con Missiroli, il migliore in campo.

Nella parte finale del primo tempo è un vero e proprio dominio amaranto: la Reggina potrebbe passare in vantaggio almeno in tre/quattro occasioni con Bonazzoli, Missiroli e Brienza. A fine primo tempo le squadre escono tra i fischi assordanti dei pubblico nei confronti della squadra di casa.

L’inizio della ripresa sembra quello del primo tempo, la Triestina sfiora il vantaggio colpendo un palo e pareggiando quindi anche il conto dei -legni-, ma la Reggina riesce a mantenere la calma e prende in pugno la gara. Per tutto il secondo tempo, sono gli amaranto a tenere in mano il pallino del gioco con un buon Pagano, entrato al posto di Brienza e un ottimo Bonazzoli a cui manca solo il goal. L’unica colpa della Reggina, probabilmente, è quella di non provare quasi mai a vincere la gara, accontentandosi del pareggio che in classifica andrebbe certamente bene, ma che sarebbe conquistato con un atteggiamento troppo remissivo e probabilmente rischioso. E infatti è così: al 35° i primi segnali arrivano con un’incertezza di Adejo che rischia di lasciare solo in area di rigore un avversario, finchè poi al 38° un’altra ingenuità stavolta di Rizzato consente a Colombo di mettere a segno il definitivo 2-1.

Adesso la Reggina è nuovamete invischiata nella lotta per non retrocedere: a +5 dalla retrocessione diretta e +4 dai play-out, ma con una partita in più, non si può stare tranquilli.

Certo è che nelle ultime tre partite, Reggina-Gallipoli, Grosseto-Reggina e Reggina-Albinoleffe, gli amaranto saranno padroni del proprio destino e solo un incredibile suicidio potrebbe compromettere una salvezza abbondantemente meritata sul campo dopo l’arrivo di mister Breda in panchina.

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