Lunedì tornerà a riunirsi e, in base all’ordine del giorno, verrà riparta la discussione sull’ approvazione modifiche statutarie”
Il Senato accademico intende tornare sui suoi passi e ritirare la delibera che proroga di un anno il mandato del rettore? A distanza di due settimane dall’approvazione della proposta di modifica dell’art. 57 dello Statuto – che tante polemiche sta suscitando – il Senato tornerà a riunirsi lunedì mattina alle 9.30, con al primo punto dell’ordine del giorno l’“approvazione modifiche statutarie a seguito deliberazione Consiglio di amministrazione”.
Ma per quanti sperano che l’organo di governo sia pronto a fare un passo indietro e a ritirare la delibera che prolunga di 12 mesi il mandato del rettore e quello di tutte le altre cariche elettive, va precisato che si tratterà, invece, di un normale passaggio procedurale, previsto dall’art.58 dell’atto costitutivo dell’Università, in virtù del quale “la revisione è deliberata dal Senato accademico a maggioranza assoluta dei componenti, sentito il Consiglio di amministrazione”.
In pratica, nella seduta del 30 Aprile è stata votata una sorta di ‘fiducia’ al provvedimento che doveva essere sottoposto al Cda. Una volta incassato l’ok del Consiglio d’amministrazione, la deliberazione vera e propria avverrà nella seduta di lunedì. Difficilmente, quindi, si assisterà ad un ribaltamento delle posizioni e, salvo sorprese dell’ultimo momento, i numeri della votazione registrati in occasione dell’ultima seduta dovrebbero essere riconfermati.
A tal proposto, ricordiamo che la proposta di modifica dell’art. 57 aveva ottenuto 20 voti favorevoli, 2 contrari – quelli del preside della Facoltà di Scienze e Matematiche Mario Gattuso, e del preside della facoltà di Medicina e Chirurgia Emanuele Scribano – 3 astenuti, vale a dire il preside della Facoltà di Giurisprudenza Salvatore Berlingò e 2 rappresentanti degli studenti studenti.
In base alla modifica prevista nella proposta di delibera, fortemente ‘sponsorizzata’ dal rettore Francesco Tomasello (nella foto), l’art. 57 sarà così completato: -in vista di una riforma organica del presente Statuto ed allo scopo di far fronte ai gravosi impegni richiesti dalla sua attuazione, i mandati in corso aventi carattere elettivo,compresi quelli del Collegio dei revisori dei conti e del Nucleo di valutazione di Ateneo, sono prolungati di una anno”.
Nella seduta di lunedì, oltre all’”approvazione modifiche statutarie a seguito deliberazione Consiglio di amministrazione”, il Senato accademico sarà chiamato ad affrontare altri temi e precisamente: “offerta formativa 2010/2011; regolamenti Cecum e SBA; nuove direttive per il funzionamento della scuola di specializzazione delle professioni legali; consuntivo dottorati di ricerca anno 2009-relazione del Nucleo di Valutazione; l’autoriforma dell’Ateneo di Messina: monitoraggio sullo stato di attuazione; ricercatori a tempo determinato: procedura nomina commissioni-nuovi bandi; protocollo d’intesa “Innovazione Area dello Stretto”.
