Si è concluso con la prescrizione dei reati per tutti gli imputati il processo d’appello dell’inchiesta sulla costituzione della Merchant Bank del Mediterraneo. Il provvedimento riguarda Isidora Siracusa, Attilio Santoro, Francesco Astone, Santina Del Nostro ed Antonino Arrigo tutti condannati in primo grado ad un anno di reclusione.
Il principale reato contestato agli imputati era l’abusivismo finanziario. Secondo quanto aveva accertato la Guardia di Finanza avevano avviato un progetto per realizzare un istituto di credito che non vide mai la luce. Ma ugualmente i soci avevano dato vita ad un giro miliardario di denaro sul quale le Fiamme Gialle hanno indagato a lungo.
Tutto nacque nel 1995 dopo una segnalazione degli ispettori della Banca d’Italia. In particolare avevano destato sospetti i rapporti fra esponenti della banca e dello Ior del Vaticano ma anche di molti paesi africani, sudamericani ed asiatici. Del reato di falso erano accusati il notaio messinese Arrigo, che nel 92 firmò l’atto costitutivo dell’istituto di credito e Siracusa, Santoro, Astone e Del Nostro, tutti soci fondatori.
Questi ultimi erano accusati anche di violazioni della normativa bancaria in concorso. Secondo l’accusa avrebbero fraudolentemente esposto, nell’atto costitutivo, fatti relativi alle condizioni economiche della società, facendo falsamente risultare come avvenuto il versamento dell’intero capitale sociale, 600 milioni di lire. Ma per questo capo d’imputazione era stato dichiarato, già in primo grado, il non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
