L’ordinanza è stata firmata lo scorso mese di febbraio, ma dopo la collocazione dei semafori intelligenti più nulla. Il presidente della V circoscrizione Alessandro Russo spiega le ragioni del ritardo accumulato
Lo scorso mese di febbraio seduta aperta e “all’aperto” del consiglio della V circoscrizione per chiedere l’immediata riapertura dell’incrocio via Brasile/viale della Libertà. A distanza di qualche giorno da quell’appuntamento un risultato importante: la firma da parte del sindaco Buzzanca, dell’ordinanza che ha disposto la riapertura dell’intersezione. Poi? Più nulla.
Diverse in queste settimane le sollecitazioni giunte dal quartiere al dipartimento viabilità del comune per cercare di capire le ragioni del ritardo accumulato, altrettante le spiegazioni avanzate dai rappresentanti dell’amministrazione, tutte inerenti la predisposizione di alcuni passaggi fondamentali per la piena entrata in funzione dell’incrocio. Primo atto propedeutico alla riapertura, è stata infatti la collocazione dei così detti semafori intelligenti necessari per regolare il traffico in corrispondenza della linea tranviaria. Semafori che sono poi stati messi “sotto esame” dai componenti di una commissione dell’Ustic giunta da Napoli con esito più che positivo. Rimane però un ultimo “ostacolo” alla riapertura dell’incrocio, ovvero l’apposizione della segnaletica stradale orizzontale.
A tal proposito un chiarimento ci è stato fornito dal presidente del V quartiere Alessandro Russo: «Prima della proposta riguardante l’intersezione di viale della Libertà – spiega – come consiglio di quartiere abbiamo richiesto interventi di rifacimento del manto stradale proprio di via Brasile. I due provvedimenti si sono però accavallati, perché contestualmente alla riapertura è stata prevista anche l’attività di manutenzione viaria. Con la conseguenza – conclude Russo – che fin quando la bitumazione non sarà completa, non potrà essere effettuata la nuova segnaletica orizzontale e non si potrà dunque procedere all’ “attivazione” dell’incrocio».
Il dirigente Manna, sempre secondo quanto riferito da Russo, ha però garantito che la situazione verrà sbloccata a breve: “Me lo auguro – sottolinea il presidente di quartiere – perché altrimenti siamo pronti a convocare un nuovo consiglio “all’aperto” e stavolta non sarà semplice tenere a bada i malumori degli oltre mille cittadini firmatari della petizione che ha dato il via alla “battaglia”.
