Nella “colonizzata” vallata di San Licandro, un distributore di benzina al posto di un secolare agrumeto. Il quartiere si mobilita

Nella “colonizzata” vallata di San Licandro, un distributore di benzina al posto di un secolare agrumeto. Il quartiere si mobilita

Nella “colonizzata” vallata di San Licandro, un distributore di benzina al posto di un secolare agrumeto. Il quartiere si mobilita

giovedì 20 Maggio 2010 - 22:22

A prevederlo una delibera di giunta, prima della votazione in consiglio se ne discuterà nel corso della seduta della II commissione presieduta da Mimmo Guerrera. Il presidente del quartiere Russo: “Faremo di tutto perché ciò non avvenga, si tratta di uno degli ultimi spazi verdi rimasti nella zona”

Si prospetta una nuova “battaglia” fra l’amministrazione centrale e le rappresentanze di quartiere, il canale istituzionale più vicino alla “voce” della gente. Situazione analoga a quella dei campetti sportivi di Pompei, salvi, almeno per il momento, grazie all’iniziativa dei cittadini appoggiati dal IV quartiere, potrebbe infatti verificarsi a San Licandro, di fronte la Chiesa di San Francesco d’Assisi. Lì dove sorge un secolare agrumeto, uno dei pochi spazi verdi rimasti nella zona simbolo dello scempio edilizio cittadino, forse destinato ad essere sostituito da un nuovo distributore di benzina.

Questo almeno secondo quanto previsto da una delibera di giunta solo per un soffio non votata e approvata nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. Provvidenziale si è infatti rivelato l’intervento del presidente Russo che, così come previsto dallo stesso statuto comunale, ha chiesto ed ottenuto dal presidente Previti la possibilità di intervenire sulla questione. Quest’ultimo, dopo aver ascoltato la parole del rappresentante della municipalità, ne ha a propria volta disposto la discussione in II commissione consiliare, presieduta da Mimmo Guerrera, e a cui prenderà parte anche l’assessore Corvaja. “Espletato questo passaggio – spiega Russo – la delibera verrà nuovamente sottoposta all’attenzione del consiglio”.

Nel frattempo però il quartiere appoggiato dai tanti residenti che non accettano certo l’ipotesi di poter veder scomparire quel fazzoletto di terra, non starà con le mani in mano: “La prossima settimana si terrà un’assemblea popolare al salone parrocchiale della Chiesa di San Francesco per discutere della vicenda, la gente vuol farsi sentire, non è disposta a perdere quell’ultima oasi di ossigeno”.

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