Il Consiglio Regionale della Calabria taglia i costi della politica, meno soldi a consiglieri e partiti. Insorgono Pd e Idv: «La democrazia costa, quei soldi ci servono»

Il Consiglio Regionale della Calabria taglia i costi della politica, meno soldi a consiglieri e partiti. Insorgono Pd e Idv: «La democrazia costa, quei soldi ci servono»

Il Consiglio Regionale della Calabria taglia i costi della politica, meno soldi a consiglieri e partiti. Insorgono Pd e Idv: «La democrazia costa, quei soldi ci servono»

lunedì 31 Maggio 2010 - 17:25

La Presidenza ha ridotto del 10% i rimborsi ai gruppi consiliari e del 25% i rimborsi per i trasferimenti dei consiglieri, la Regione risparmierà 1.300.000€ l'anno

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la legge che prevede la riduzione del costo della politica per 1,3 milioni di euro l’anno. Il provvedimento, illustrato dal Presidente del Consiglio regionale Franco Talarico, prevede la riduzione del 10% delle spese per il funzionamento dei Gruppi consiliari e del 25% dei rimborsi delle spese di trasporto sostenute per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni correlati al mandato dei consiglieri regionali.

La somma risparmiata servirà al finanziamento della legge regionale sulla famiglia del 2004 che era rimasta una così detta -legge manifesto-. Talarico ha spiegato che «tali provvedimenti danno seguito all’abolizione del consigliere supplente avvenuta nella scorsa seduta di questo Consiglio ed anche all’ultimo provvedimento del vecchio Consiglio relativo alla previsione obbligatoria dell’utilizzo, per le strutture speciali, di personale dipendente del Consiglio. A tal proposito proprio oggi abbiamo augurato buon lavoro ai nuovi assunti che domani prenderanno servizio». Il presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti, nel suo intervento ha sostenuto che sarà anche revocata una norma del collegato alla finanziaria che prevede finanziamenti per circa quattro milioni di euro destinati a enti, associazioni e fondazioni. La richiesta di inserire il provvedimento all’ordine del giorno di oggi non ha ottenuto il quorum necessario, ma Scopelliti, alla conclusione dei lavori ha sostenuto che il provvedimento «sarà comunque revocato perchè, tra l’altro, travalica competenze dei dipartimenti, a fronte della pubblicazione, nei vari settori dei bandi specifici. Si tratta di un provvedimento senza ‘ratio’ normativa e, soprattutto clientelare». Il provvedimento che prevedeva finanziamenti a enti e associazioni era stato adottato dalla Giunta precedente, guidata da Agazio Loiero, poco prima dello scioglimento della passata legislatura.

Scopelliti ha poi aggiunto che «faremo altri tagli alle indennità dei consiglieri e il contentimento della spesa e lo stop agli sprechi sarà realizzato a 360 gradi, a partire dagli emolumenti dei direttori generali che la Giunta porrà in essre quanto prima e che mi auguro vorrà fare anche il Consiglio. Inoltre dovremo rivisitare uno per uno la stessa esistenza degli enti subregionali e/o strumentali, non tutti, certamente, portatori di funzione strategica».

Scopelliti ha poi affondato il colpo rispetto a provvedimenti ed usanze attribuibili alla vecchia maggioranza: «Ho scoperto che le auto della Presidenza della Giunta, per motivi strani e che dovrò verificare, andavano in manutenzione ogni 15 giorni, ma la cosa più grave è il provvedimento di bilancio, passato con l’approvazione dell’ultima legge contabile e che chiederemo all’Aula di cancellare. Si tratta di un provvedimento che destina ben 4 milioni di euro a pioggia, ad una miriade di associazioni senza che vi sia uno straccio di documento che attesti la reale attività. Ce n’è di tutti i tipi ma su tutte ne voglio porre una in particolare, all’attenzione: quella che finanzia 8.000 auro all’associazione Ethos, della quale non ne comprendo i motivi. Noi siamo e saremo favorevoli a fornire sostegno e contributi, ma per azioni ed attività che siano mirate, di spessore e che, quindi, garantiscano ricadute positive sul territorio».

Per questi provvedimenti mirati a ridurre i costi della politica c’è tanto entusiasmo nella maggioranza di centrodestra. Fausto Orsomarso, vice capogruppo del Pdl, ha detto che «il nuovo corso, voluto dal presidente Giuseppe Scopelliti e da tutto il centrodestra, vede l’atto simbolico dei tagli ai costi della politica giunge con forza assieme alla delibera di annullamento di elargizioni dei contributi ad una miriade di associazioni per finanziare l’importante legge a sostegno della famiglia. Dopo tanti anni siamo di fronte ad una prima leadership politica importante, che potrà guidare la Calabria verso provvedimenti che potranno cambiare per la prima volta la storia, il volto della nostra regione. Oggi in consiglio è stato inaugurato un nuovo modo di fare politica, che rappresenta l’impegno concreto di una nuova classe dirigente, offrendo risposte reali ai problemi dei calabresi, rifinanziando la legge regionale per la tutela delle famiglie».

Il capogruppo del Pdl alla Regione, Luigi Fedele, ha aggiunto che «il Consiglio regionale della Calabria ha scritto una bella pagina di spessore politico. Ci tengo a sottolineare che siamo stati i primi ad operare tagli significativi ai costi della politica, con un risparmio di un milione e 250 mila di euro, e, in questo momento di difficoltà, sia a livello nazionale che internazionale, è quella risposta forte che i calabresi si aspettavano. E’ un contributo, non certo secondario, che la Calabria offre all’opera di risanamento delle finanze pubbliche, non solo locali. Abbiamo la ferma intenzione di continuare; anzi, già nella seduta odierna, si sarebbe potuto lanciare più in alto la sfida del rinnovamento, se solo il centro sinistra non si fosse ancorato sulle sue posizioni ed avesse, invece, allargato lo sguardo alle vere necessità del territorio. In questo contesto considero la proposta del Presidente Scopelliti, che non ha raggiunto i due terzi di approvazione, di rivedere i finanziamenti previsti nell’assestamento di Bilancio approvato al termine della legislatura, un’occasione persa. Infatti, i quattro milioni di euro sarebbero stati destinati a finanziare la legge sulla Famiglia, intervenendo, così, in modo diretto e concreto, su quelle politiche sociali che tanto hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione».

Dure critiche, invece, dall’Italia dei Valori. Se vogliamo, anche un pò sorprendenti se consideriamo la linea del partito su queste tematiche a livello nazionale. Giuseppe Giordano e Domenico Talarico, i due consiglieri del partito guidato da Antonio Di Pietro, hanno duramente criticato i provvedimenti: «La democrazia ha dei costi – ha detto proprio Talarico riferendosi ai tagli per gruppi consiliari ed indennità ai consiglieri –e c’è bisogno di soldi, così come è necessario il sostegno ai partiti ed ai gruppi. Credo che siamo in presenza di un approccio moralistico sbagliato indirizzato sul costo della democrazia e della politica. I tagli alla politica potevano essere compensati dal taglio delle consulenze o dalla chiusura di qualche Ente strumentale. Non dobbiamo farci condizionare dalla propaganda che su scala nazionale chiede tagli alla politica; si può arrivare ai medesimi risultati attivando altri tipi di tagli».

Anche il consigliere del Pd Censore ha detto che «Chi fa politica svolge una missione per servire la Regione e la Nazione che comporta sacrifici ed è opportuno che ciascuno di noi abbia il giusto compenso».

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