L’esito del confronto di giovedì sera in un documento firmato da undici esponenti del partito di maggioranza. Dove si sotterra l’ascia di guerra e si dà piena fiducia a Buzzanca. Nessun rimpasto senza la definizione dei nuovi vertici locali
Ancora una volta Giuseppe Buzzanca è stato più che convincente. Qualche giorno fa il Pdl messinese pareva una polveriera pronta a esplodere, oggi invece è un revival di “Tutti assieme appassionatamente”. I malumori? Ci sono, ma basta il titolo del documento firmato da undici consiglieri comunali, a consuntivo dell’incontro di giovedì sera, per sintetizzare la situazione attuale: “Il Pdl si ritrova convinto e coeso intorno al sindaco Buzzanca”. Questi i consiglieri che si sono detti “coesi” intorno al primo cittadino: Giuseppe Capurro, Giovanni Cocivera, Angelo Burrascano, Giuseppe Chiarella, Carmelo Conti, Giovanna Crifò, Pietro Iannello, Giuseppe Magazzù, Paolo Saglimbeni (che in teoria sarebbe al Gruppo Misto, in realtà è parte integrante della corrente Corona), Antonino Spicuzza e Salvatore Ticonosco.
«Confermando quanto espresso nella premessa del documento col quale si formalizzava la richiesta d’incontro (vedi articolo correlato) – si legge nella nuova nota i consiglieri del Pdl hanno reso atto al sindaco Buzzanca del raggiungimento di risultati importanti per la città. L’avere evitato il dissesto finanziario è stato un atto di coraggio e di grande impegno che ha evitato a Messina di “fallire” e di coprirsi di fronte all’intero Paese di una vergogna difficile da cancellare. La soluzione al problema degli svincoli, emblema delle incompiute messinesi, il completamento di Tremestieri e l’istituzione dell’ecopass, certamente una svolta nella storia di Messina che, dopo 50 anni, dall’attraversamento dello Stretto potrà avere finalmente benefici e vantaggi e non più soltanto fastidi e rovinose conseguenze per la vita dei cittadini».
«Un altro merito riconosciuto al sindaco Buzzanca – si legge ancora – è stato l’assetto imposto a tutta l’attività amministrativa improntando all’assoluto rispetto della legalità, come dimostrato nella rivisitazione del P.R.G. che, anche se non potrà sanare i danni procurati alla città da scriteriate decisioni assunte da precedenti amministrazioni, servirà comunque ad arrestare un modus operandi che non ha mai messo gli interessi della città al centro dell’attenzione. Risultati raggiunti che confermano il lavoro svolto nell’interesse della città e che in anticipo nei tempi rispetto agli impegni assunti nel programma presentato agli elettori. Sono state riconosciute le difficoltà programmatiche soprattutto ereditate dalle precedenti amministrazioni, dalle politiche del bilancio (finanza derivata, debiti fuori bilancio, patrimonio) ai servizi sociali, alle politiche della casa, alla mobilità urbana che saranno superati nel medio periodo sciogliendo nodi essenziali della strategia politica ai fini del rilancio dell’azione amministrativa. Fin qui, in termini di consuntivo, i consiglieri del Pdl affermano di sentirsi pienamente rappresentati presso i cittadini che hanno votato loro e la coalizione che sostenevano».
E Buzzanca, cosa ne pensa dei suoi “alfieri” in consiglio comunale: «Dal canto suo, poi, il sindaco – prosegue il documento – ha riconosciuto ai consiglieri comunali del Pdl la capacità di raccordo e un grande impegno profuso dentro e fuori dell’aula consiliare». Punto controverso, questo, che pare sostenibile solo sulla carta, perché i fatti, in questi mesi, hanno detto qualcosa di diverse, con un partito sfilacciato e spesso diviso (non a caso mancano alcune firme al documento). Capitolo rimpasto: Buzzanca tende ad escluderlo, legandolo comunque alla definizione dei vertici del partito. «A questo proposito, per quanto attiene alla possibilità di una rimodulazione della giunta, queste dipenderanno da come saranno strutturate le posizioni politiche del più grosso partito della coalizione». I nomi che circolano sui coordinatori sono quelli di Enzo Garofalo e Roberto Corona, ma dovrà essere trovato un accordo con la componente ex Alleanza nazionale. «In termini di attuazione dei programmi a breve e medio termine, nel corso dell’incontro il sindaco e i consiglieri hanno avvertito la necessità di un confronto ampio con gli altri componenti la coalizione e, in quest’ottica, è stato stabilito di pianificare un tavolo nel più breve tempo possibile». E vissero tutti felici e contenti…
