Martedì 3 s'è svolto il consueto appuntamento mensile del movimento -Reggio non tace-. E domani inizia la quarta edizione della rassegna legalitaria rivolta ai giovani
Il 3 gennaio 2010 è una data che rimarrà indelebile nella storia di Reggio: lo sa bene il movimento -Reggio non tace- che dopo il gravissimo attentato i danni della Procura Generale di Reggio Calabria ha deciso di dire no alla ‘ndrangheta.
È infatti da quel 3 gennaio che ogni 3 del mese Reggio non tace organizza una manifestazione per dire «Basta con il falso quieto vivere che ci rende complici di chi prospera soffocando l’economia della città e taglieggiando gli onesti».
La location per il mese di agosto è stata l’Arena dello Stretto, dove semplici cittadini che hanno aderito a Reggio non tace hanno organizzato una serata di musica e poesia.
-Spazio libero- è stato il nome dato a questo 3 agosto, uno spazio aperto a quanti hanno voluto portare il proprio contributo di idee relativo ai temi della legalità e della lotta alla ‘ndrangheta, uno spazio che è stato intervallato da momenti di musica e poesie, una serata semplice ma concreta. Niente sfarzi, niente palcoscenico, nessuna scenografia, solo lo Stretto con le sue luci che ha fatto da sfondo a un gruppo di amici determinati a lottare contro l’oppressione della ‘ndrangheta e contro le sue molteplici complicità, coperture e connivenze.
«Noi siamo qui tra la gente a promuovere la sensibilità, il senso della giustizia e della pace – ha sottolineato Salvatore Miceli, appartenente al movimento -Reggio non tace- – questo è un impegno civile per dire no alla ‘ndrangheta, è attraverso la nonviolenza e la forza persuasiva del dialogo che intendiamo creare spazi di solidarietà e di resistenza al fine di rendere possibile la giustizia sociale, che è un presupposto indispensabile per una convivenza civile e pacificata».
Il sit-in -tredognimese- non è stato solo musica e spettacolo ma anche e soprattutto un modo per raccogliere adesioni al manifesto Reggio non tace per allargare il fronte della partecipazione dando sostegno alla iniziative e ai progetti messi in campo per il risveglio della coscienza di tutta la cittadinanza responsabile.
Reggio non tace si rivolge a tutti i reggini per stimolare la partecipazione democratica come ha affermato anche Maria Tortorella, un altro membro del movimento. «Noi vogliamo stimolare la città – ha spiegato – e vorremmo che attraverso la denuncia dell’illegalità si costruisse insieme a tutti i cittadini un percorso comune, un tentativo di rinascita, una partecipazione attiva alla vita democratica per dire basta alla criminalità organizzata».
Uno ad uno i reggini che non voglio tacere si passano la parola, chi recita un pensiero, chi intona una canzone, chi suona la chitarra chi il violino, tutti insieme sono riusciti a costruire una serata a tema che passa dalle note della famosa canzone -La guerra di Piero- di Fabrizio De Andrè, alle rime della poesia di Salvatore Quasimodo -Milano, agosto 1943-, ma c’è anche chi grida -Dite basta al malaffare dei vostri padri- e chi racconta esperienze di vita da emigrante calabrese.
Un pot-pourri di pensieri e idee per non stare in silenzio, per non rimanere inermi di fronte al nemico, un modo anche per sostenere magistrati e forze dell’ordine che compiono fino in fondo il loro dovere e persone oneste che vivono nella paura, il tutto attraverso la nonviolenza e la forza persuasiva del dialogo.
Tantissimi sono stati i cittadini che hanno assistito alla serata -Spazio libero- una nota positiva che fa ben sperare in ottica futura e che ci fa capire che Reggio non vuole tacere.
Intanto, sempre a Reggio, è tutto pronto per la quarta edizione di -Legalitàlia-, l’appuntamento annuale rivolto ai giovani impegnati nell’associazionismo antimafia e nella diffusione delle politiche legalitarie, organizzato a Reggio Calabria dal Movimento antimafie -Ammazzateci Tutti- e dalla Fondazione Antonino Scopelliti. L’evento nazionale, che nelle sue prime tre edizioni ha raccolto anche l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, si terrà nella Città dello Stretto in Piazza Duomo i prossimi 8 e 9 agosto, in occasione del diciannovesimo anniversario dall’uccisione del giudice Antonino Scopelliti, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, ucciso dalla mafia in Calabria il 9 agosto 1991. In una nuova prospettiva di “istituzionalizzazione” dell’evento, dalla scorsa edizione le due organizzazioni promotrici hanno deciso di far evolvere l’edizione estiva di Legalitàlia nel “Premio Antonino Scopelliti” (conferito nella prima edizione al dott. Salvatore Boemi), in modo da creare anche in quella Calabria spesso al centro delle attenzioni mediatiche per episodi negativi un appuntamento fisso di riconoscimento e solidarietà per tutte le persone impegnate in Italia nel contrasto alla criminalità organizzata e nell’affermazione della cultura della legalità in ogni sua applicazione. Il programma ufficiale dell’evento sarà presentato alla stampa domani 7 agosto alle ore 10.30 presso il Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria da Aldo Pecora, Presidente del Movimento -Ammazzateci Tutti- e Rosanna Scopelliti, figlia del compianto magistrato e Presidente della Fondazione Antonino Scopelliti. Nel corso della Conferenza stampa sarà inoltre comunicato il nominativo della personalità scelta come destinataria della seconda edizione del Premio Antonino Scopelliti.
