Libero accesso a vandali e tossicodipendenti, condizioni di estremo pericolo soprattutto per i bambini
Una nota stonata nel contesto in cui è collocato, ma ancor prima un pericolo per i tanti bambini che, “animati da spirito esplorativo”, possano decidere di farvi accesso. Questa la descrizione che il consigliere comunale Domenico Guerrera e il rappresentante della VI circoscrizione Mario Biancuzzo, fanno del casotto presente a ridosso della piazza principale di Spartà, ormai diventato meta privilegiata di vandali e tossico dipendenti.
“Era il 16 gennaio del 2009 – spiegano i consiglieri – quando, sollecitati dalla numerose segnalazioni dei residenti, abbiamo inoltrato all’assessore all’arredo urbano un’interrogazione in cui chiedevamo di sapere quali fossero le intenzioni dell’amministrazione rispetto allo stato della struttura abbandonata. Purtroppo però, come è nel suo stile – affermano criticamente Guerrera e Biancuzzo – la rappresentante della giunta non ha dato alcuna risposta, con il risultato che, a distanza di oltre un anno, le condizioni del manufatto sono decisamente peggiorate”.
Come ben mostrano le immagini a corredo dell’articolo, fornite dagli stessi rappresentanti di consiglio comunale e quartiere, il casotto, diciotto mesi fa chiuso e tappezzato di manifesti elettorali, risulta ora “aperto al pubblico da parte di ignoti i quali per meglio aerare il vano, hanno rotto i vetri, creando una situazione di pericolo, soprattutto per le incursioni di tossicodipendenti. Tale situazione di degrado – concludono Biancuzzo e Guerrera – fa coppia con il rudere che si affaccia sulla stessa piazza, un tempo sede della Guardia di Finanza, ma di proprietà dell’Amministrazione Comunale, che è avvolto tra arbusti ed erbacce di ogni tipo, rappresentando un pericolo per le adiacenti abitazioni per eventuali incendi e per la presenza di animali nocivi”. Per i consiglieri risulta dunque necessaria un’immediata soluzione che tuteli sia la struttura che la cittadinanza.
