Ponte, Buzzanca lancia l’idea: «Attingere professionalità del mondo ambientalista». Intanto, le trivelle fanno ingresso al “Torre Faro”

Ponte, Buzzanca lancia l’idea: «Attingere professionalità del mondo ambientalista». Intanto, le trivelle fanno ingresso al “Torre Faro”

Ponte, Buzzanca lancia l’idea: «Attingere professionalità del mondo ambientalista». Intanto, le trivelle fanno ingresso al “Torre Faro”

venerdì 24 Settembre 2010 - 13:29

Ospite in Commissione Ponte, il primo cittadino ha invitato i messinesi a superare il dilemma “ponte sì, ponte no” e a concentrasi sui benefici che Messina può ricavare dalla realizzazione della mega opera in termini di collegamenti viari e ricaduta occupazionale

Giuseppe Buzzanca non ha dubbi: il Ponte sullo Stretto ‘s’ha da fare’.

Lo ha ribadito questa mattina nella sala commissioni di Palazzo Zanca, dove si è recato – su espresso invito del presidente della Commissione Ponte- Piano strategico Nicola Barbalace(Pd)- per relazionare sugli ultimi sviluppi nell’asse Roma –Messina , a poche settimane dal vertice capitolino presso il Ministero dei Trasporti.

“Siamo nel vivo della fase progettuale ed entro la fine dell’anno avremo il progetto esecutivo e cantierabile- , ha esordito il primo cittadino.

Ma Buzzanca sa bene che non è questo ciò che interessa ai messinesi, soprattutto a coloro i quali il Ponte non lo vogliono e da sempre ne osteggiano la realizzazione. Da ottimo comunicatore qual è, il primo cittadino ha pensato probabilmente a quella parte di cittadini contrari alla costruzione della mega opera quando nel suo intervento ha invitato i consiglieri presenti a superare il dilemma“ponte sì, ponte no” e a concentrasi sui benefici che Messina può ricavare dalla sua realizzazione in termini di collegamenti viari e ricaduta occupazionale.

“In questi mesi- ha detto Buzzanca- siamo riusciti a raggiungere un obiettivo fondamentale: la costruzione del Ponte è subordinata alla realizzazione delle opere a terra, per le quali Ciucci si è impegnato a garantire la copertura finanziaria”. Le opere a terra di cui parla il sindaco sono le cosiddette opere collegate e compensative inserite in un’apposita delibera approvata dal Consiglio comunale lo scorso mese di gennaio e destinate – se mai verranno iniziate ed ultimate- a cambiare il volto della città con nuovi assetti viari e ferroviari a nord e a sud del perimetro cittadino .

Non mi sfugge – ha continuato Buzzanca che c’è una parte della città ostile alla realizzazione del Ponte, ma è necessario comprendere che quest’opera, che verrà realizzata tra 6-7 anni, porterà vantaggi e benefici per Messina”.

Tra i benefici, ne è convinto il sindaco, vi sarà anche un incremento di posti di lavoro. “L’aspettativa occupazionale è di circa 4000 unità : alcune figure professionali saranno assorbite dal tessuto locale altre figure specializzate arriveranno da fuori. Dobbiamo essere preparati ad accogliere le risorse umane che saranno impegnate nella realizzazione del Ponte e a tal fine serve un’interfaccia operativa ”.

I due punti toccati da Buzzanca, opere a terra ed opportunità occupazionali, sono stati ampiamente condivisi da tutti i consiglieri comunali membri della commissione Ponte, seppur con i dovuti distinguo in merito all’utilità del Ponte, sulla cui opinione giocano convinzioni ideologiche difficilmente compatibili e superabili.

Eppure, questa mattina, Buzzanca – con un colpo da gran maestro – ha teso la mano anche ai no- pontisti più integralisti : gli ambientalisti . “Nella ricerca delle professionalità locali – ha affermato – attingeremo anche dal mondo ambientalista perché il Ponte ha un grande rispetto per l’ambiente”.

Ponte- ambientalisti, un connubio possibile? Vedremo.

Intanto, mentre in quel di Palazzo Zanca si discuteva di Ponte – senza troppa chiarezza sulle somme concretamente disponibili – e di ipotesi quantomeno azzardate, nella zona nord le trivelle di Eurolink facevano ufficialmente ingresso nel complesso “Torre Faro”. I rappresentanti della società di progetto, scortati dalle Forze dell’ordine, sono riusciti ad entrare nel condominio e ad allestire il cantiere per effettuare le analisi geognostiche, propedeutiche alla stesura del progetto definitivo.

FOTO DINO STURIALE

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