Per l'ingegnere Sciacca gli interventi effettuati costituiscono "misure parziali, emergenziali, del tutto insufficienti a garantire una reale messa in sicurezza"
MESSINA – “Apprendiamo che sarebbero stati quasi completati i lavori di messa in sicurezza del torrente Papardo. È francamente inaccettabile sostenere che le opere realizzate abbiano messo in sicurezza idraulica il torrente”. Lo dichiara in una nota l’ingegnere Gaetano Sciacca, del movimento Rinascita Messina, secondo il quale “un’affermazione del genere non regge a una minima verifica tecnica e risulta talmente distante dalla realtà dei fatti da apparire persino grottesca”.
“Le condizioni strutturali del bacino – aggiunge Sciacca – la pericolosità idraulica residua e la vulnerabilità dell’area restano elevate. Negarlo significa eludere una responsabilità pubblica gravissima. L’Autorità di Bacino, a partire dal segretario generale, dovrebbe invece assumersi apertamente la responsabilità di dichiarare che permangono condizioni di elevato rischio idraulico e che gli interventi finora realizzati costituiscono misure parziali, emergenziali, del tutto insufficienti a garantire una reale messa in sicurezza.
Per Gaetano Sciacca, “continuare a presentare tali opere come risolutive equivale a distribuire pannicelli caldi di fronte a un rischio concreto e potenzialmente devastante per il territorio e per i cittadini che lo abitano”.
In merito alla nota dell’ingegnere Sciacca va precisato che nell’articolo, e nel progetto, si parla di “messa in sicurezza idraulica di un tratto del torrente Papardo”. Un’operazione più vasta, e necessaria, come evidenzia “Rinascita Messina”, richiede un investimento economico decisamente maggiore.
