Salta l’occupazione dei locali dell’azienda il liquidazione, annunciata in risposta alla ‘privatizzazione’di alcuni servizi espletati dalla società presieduta da Dalmazio. Il commissario: “Normativa prevede salvaguardia dei livelli occupazionali”. Crocé (Ggil) chiede un tavolo tecnico, Calabrò (Pd) sollecita la presenza del sindaco in aula, Restuccia (Mpa) l’unificazione dei servizi aggiuntivi
Circa cento lavoratori di MessinAmbiente si sono dati appuntamento questa mattina alle 10 in Assemblea retribuita davanti a Palazzo Zanca per chiedere la revoca del preavviso di bando di gara con il quale l’Ato3 ha disposto la privatizzazione dei servizi espletati dalla società presieduta da Nino Dalmazio, vista la scadenza del contratto con la stessa società.
Dopo circa due ore di sit-in, la protesta è rientrata: sebbene Antonio Ruggeri, impegnato su altri fronti, non abbia ricevuto i lavoratori, è arrivata la conferma che lunedì mattina alle 11,00 sarà il sindaco Giuseppe Buzzanca a ricevere a Palazzo Zanca i rappresentati sindacali.
Presente Clara Crocè della Fp Cgil Clara Crocè, che ha stigmatizzano il comportamento del sindaco Buzzanca a cui a più riprese è stato chiesto un tavolo di confronto tra le parti. Anche i presidenti dei sei quartieri cittadini si sono dichiarati ieri favorevoli alla convocazione di un tavolo tecnico, sottolineando come “da tempo, pur tra ovvie difficoltà, l’operato di Messinambiente sia stato avviato in una giusta direzione operativa, offrendo alle circoscrizioni cittadini un servizio di pronta risposta alle richieste di intervento sul territorio”.
Un intervento a favore dei lavoratori è stato inoltre proposto in aula dal consigliere del Pd, Felice Calabrò, nel corso del consiglio comunale convocato per questa mattina. Agli appelli dei rappresentanti delle circoscrizione ha fatto oggi eco il consigliere comunale dell’Mpa, Antonio Restuccia, che ha presentato un interrogazione al sindaco evidenziando “la necessità di un intervento dell’amministrazione comunale affinché si proceda con l’assegnazione dei servizi aggiuntivi, scerbature, potature e cura delle spiagge, a Messinambiente, accorpando sotto un’unica responsabilità operativa queste tre grandi tipologie di servizi pubblici, così come già accade nelle città italiane più importanti ed efficienti. In linea, peraltro, con la recentissima normativa in materia da parte della Regione Siciliana”.
Il consigliere del Pd, Felice Calabrò, ha invece richiesto in apertura della seduta odierna del consiglio comunale, la presenza di Buzzanca e Ruggeri per avere notizie ufficiali sul bando, sul futuro della società e dei lavoratori. Intanto una delegazione dei lavoratori da questa mattina in presidio al Comune aspetta di parlare con il commissario liquidatore dell’Ato3, Antonio Ruggeri. Qualora quest ultimo non dovesse incontrarli, i dipendenti di MessinAmbiente minacciano di occupare la sede dell’Ato3.
Ieri lo stesso Ruggeri, da noi contattato telefonicamente, aveva definito “esagerate e prive di fondamento” le proteste sollevate negli ultimi giorni dalla maestranze della società di Nino Dalmazio, poiché “la normativa impone di rispettare i livelli occupazionali, che non verranno messi in discussione. Sto operando nel pieno rispetto della legge – ha affermato -, alla scadenza di contratto è necessario espletare un nuovo bando di gara”. (ER-DLT)
