L’ipotesi di un’azione collettiva espressa dal segretario generale del Codacons, Francesco Tanasi.
In occasione del primo anniversario dell’alluvione di Giampilieri e Scaletta Zanclea il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha sollecitato le autorità competenti a dare risposte concrete alla popolazione colpita dalla tragedia del 1 ottobre 2009 e preannuncia la possibilità dell’avvio della class action.
Tecnicamente per “class action” si intende quel meccanismo processuale idoneo ad ottenere, in un unico processo, il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini.
-Ad un anno dalla frana” – dichiara Tanasi – “e nonostante le rassicurazioni che arrivano dal mondo politico, la gente di questi luoghi si sente abbandonata al proprio destino. Chiediamo una mobilitazione generale: è necessario realizzare fatti concreti ed il tempo delle attese è già scaduto. I nostri legali” – conclude Tanasi – “stanno valutando l’ipotesi di avviare azioni legali a favore delle vittime del disastro e la possibilità di avviare una class action-.
“Solo il 30% dei residenti è rientrato nelle proprie abitazioni” – dichiara Corrado Manganaro, presidente del comitato
